Graduatorie ATA terza fascia: nel 2024 il diploma non basterà, necessaria la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale

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Il lavoro del personale ATA si raffina sempre più, le mansioni nel corso degli anni si sono modificate e sono aumentate, la scuola è sempre più digitalizzata. Ed ecco che il diploma non basterà più per poter lavorare come ATA a scuola. La novità arriverà nel prossimo aggiornamento utile, quello atteso nel 2024 e che recepirà le disposizioni del nuovo CCNL di cui si attende la firma definitiva a breve.

Per tutti i profili, ad esclusione del collaboratore scolastico, sarà necessario essere in possesso della certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.

La certificazione informatica non sarà più un titolo culturale aggiuntivo e facoltativo da presentare per ottenere dei punti in più in graduatoria, ma sarà titolo richiesto per l’accesso in graduatoria insieme al diploma (o la laurea per l’infermiere).

Qui una scheda con tutti i titoli di accesso per profilo

La certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale

Cosa s’intende per certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale? “Le certificazioni dovrebbero essere di primo livello, cioè ICDL ed Eipass” e su questo ci saranno delle interlocuzioni con il Ministero ha spiegato Anna Maria Santoro della Flc Cgil nel corso di una diretta di Orizzonte Scuola

Molti aspiranti avendo acquisito in precedenza il titolo culturale per punteggio aggiuntivo, probabilmente già possiedono la certificazione, ma bisogna accertarsi che essa sia considerata valida.

ATA, la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale diventa requisito di accesso per le graduatorie terza fascia

La norma non è ancora in vigore: Graduatorie ATA, obbligo certificazione informatica come titolo di accesso entra in vigore dopo firma definiva CCNL

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Pubblicato in ATA

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