Graduatorie ATA terza fascia, aspiranti che non hanno inserito le scuole: domanda non era chiara. Alla ricerca di una soluzione “collettiva”

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Graduatorie ATA terza fascia: gli aspiranti che, dopo la ricezione della mail di chiusura procedura, si sono resi conto di non aver inserito le scuole in cui comparire in graduatoria, rivendicano poca chiarezza nella compilazione della domanda e chiedono una procedura che consenta di considerare la scelta un errore materiale.

La mail della collega è esemplificativa

“Salve, sono disperata . Ho chiesto aiuto ad un Caf per il rinnovo della domanda per la terza fascia e purtroppo in fase di inserimento sembra che l’addetta non mi abbia importato le 30 sedi scelte. So perfettamente che è una mia colpa non aver controllato questo particolare, non sono esperta e la cieca certezza della professionalità alla quale mi ero affidata mi ha fatto “credere” che la sola sede che vedessi fosse la capofila e le altre confermate come da precedente triennio. Ho già dedotto che non si tratta di errore materiale e quindi non correggibile.

Ho parlato con un dirigente scolastico il quale mi ha confermato che trattasi dell’errore più frequente a causa di un mancato “feedback” nell’inserimento della domanda..

.mi chiedevo…se l’errore si è verificato a tanti…..se il programma non segnalava adeguatamente questo “campo”….perché non può essere corretto in fase di “ricorso” dopo le pubblicazioni provvisorie? Chi è così stolto da voler lavorare esclusivamente in una scuola????? Per me, come per tanti, si è preclusa la possibilità di lavorare….” 

Non sappiamo quanto sia diffuso l’errore

Al momento non abbiamo dati certi sulla diffusione dell’errore sui 2.178.949 domande pervenute. Si consideri che, statisticamente, un numero considerevole di questi aspiranti non potrà lavorare anche avendo inserito tutte e trenta le preferenze. La possibilità di scegliere liberamente la provincia, di inserire fino a 30 scuole, nonché di raggiungere il massimo punteggio dalla tabella dei titoli, deriva dal principio di offrire a tutti la possibilità di poter ricevere la supplenza.

Domanda era chiara oppure no?

Non sta a noi rispondere al quesito, però il Ministero ha messo a disposizione una apposita sezione, nella quale spiegava passo passo la compilazione della domanda, scrivendo

“L’aspirante può indicare nella domanda sino a 30 istituzioni scolastiche nella medesima provincia che saranno valide, in presenza di organico, per tutti i profili professionali cui l’interessato ha titolo. Una di queste dovrà essere la scuola destinataria dell’istanza che sarà automaticamente posizionata al primo posto fra le sedi espresse. Per individuare le scuole di interesse utilizzare il sito web Scuola in Chiaro, disponibile anche all’interno dell’istanza.”

e mettendo a disposizione una guida con  le schermate della domanda. Una di queste era

In essa veniva specificato che gli aspiranti già inseriti dal 2017 avevano la possibilità di importare le sedi invece di inserirle nuovamente manualmente.

Procedura in unico tempo

La procedura in unico tempo, domanda + scelta delle scuole entro il 22 aprile (con proroga al 26) era stata indicata nel DM n. 50 del 3 marzo 2021

“Nella domanda l’aspirante indica, ai fini dell’inclusione nelle graduatorie di circolo e d’istituto di terza fascia, sino a un massimo di 30 istituzioni scolastiche della medesima ed unica provincia per
l’insieme dei profili professionali cui ha titolo.

Nel limite delle trenta istituzioni scolastiche, l’aspirante deve includere l’istituzione scolastica destinataria dell’istanza.

In mancanza di indicazione delle 30 istituzioni scolastiche, verrà automaticamente attribuita come istituzione scolastica scelta ai fini dell’inclusione nelle graduatorie di circolo e d’istituto di terza
fascia, la sola istituzione scolastica destinataria della domanda.

Trattandosi di graduatorie triennali, ai fini dell’inclusione nelle graduatorie di cui al presente decreto, l’indicazione delle 30 istituzioni scolastiche è necessaria anche per gli aspiranti già inclusi nelle graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia del precedente triennio di validità e che, pertanto, presentano la sola domanda di conferma o di aggiornamento.”

Una situazione che riguarda tanti merita di essere rivista?

Secondo la normativa attuale no, anche perché  al momento non si prospettano difficoltà a reperire personale in graduatoria. Le difficoltà potrebbero eventualmente essere superate con l’invio della domanda di messa a disposizione, che meriterebbe sicuramente di essere regolamentata con più accuratezza a livello centrale.

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