Graduatorie ATA seconda fascia: illegittimo non inserire chi raggiunge i 30 giorni di servizio. Sentenza Tar Campania

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E’ illegittima l’indizione del concorso per soli titoli, finalizzato all’aggiornamento e all’integrazione delle graduatorie permanenti provinciali del personale ATA per i profili professionali “A” e “B” che non ha aggiornato le graduatorie provinciali ad esaurimento, così impedendo l’ingresso a coloro che avevano prestato servizio per 30 giorni nelle istituzioni scolastiche o negli enti locali. Lo ha statuito il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sez. IV, Sentenza 27 dicembre 2021, n. 8245).

Il mancato aggiornamento delle graduatorie a esaurimento

Numerosi ricorrenti hanno lamentato che, coi decreti impugnati il MIUR, nell’indire il concorso, per soli titoli, per l’aggiornamento e l’integrazione delle graduatorie permanenti provinciali del personale ATA per i profili professionali “A” e “B” (profilo di addetto alle aziende agrarie; profilo di assistente amministrativo; profilo di assistente tecnico; profilo di collaboratore scolastico; profilo di cuoco; profilo di guardarobiere e profilo di infermiere) non aveva aggiornato le graduatorie provinciali ad esaurimento, in tal modo non consentendo l’ingresso a coloro che avevano prestato servizio per 30 giorni nelle istituzioni scolastiche o negli enti locali (art. 5, c. 3, lett. b), punto 2), DM n. 430/2000). Il ricorso è stato accolto, con conseguente annullamento dei decreti impugnati.

La disciplina sulle graduatorie ATA

L’articolo 5 del D.M. n. 430/2000 recante “Regolamento recante norme sulle modalità di conferimento delle supplenze al personale amministrativo, tecnico e ausiliario ai sensi dell’articolo 4 della L. 3 maggio 1999, n. 124. D.M. 34” riferito alle graduatorie di circolo e di istituto prevede che «1. Il dirigente scolastico, ai fini del conferimento delle supplenze di cui all’articolo 6, costituisce, sulla base delle domande prodotte ai sensi del comma 7, apposite graduatorie in relazione ad ogni profilo professionale presente nella scuola, secondo i criteri di cui al comma 3.
2. I titoli di studio per l’inclusione nelle graduatorie di circolo e di istituto sono quelli stabiliti dal vigente ordinamento per l’accesso ai corrispondenti posti di ruolo, salvo quanto stabilito dal contratto collettivo nazionale di lavoro in ordine alla validità dei titoli previsti nel precedente ordinamento.
3. Per ciascun profilo professionale presente nella scuola viene costituita una graduatoria, distinta in tre fasce da utilizzare nell’ordine, composte come segue:
A) Prima fascia: comprende gli aspiranti inseriti nelle graduatorie di cui all’articolo 2, per il medesimo profilo professionale cui è riferita la graduatoria di circolo e di istituto.
B) Seconda fascia: comprende:
1) per i collaboratori scolastici, gli aspiranti inclusi nelle graduatorie provinciali ad esaurimento, con precedenza per coloro che hanno prestato servizio per almeno trenta giorni nelle scuole statali;
2) gli aspiranti non inseriti nelle corrispondenti graduatorie di cui all’articolo 2 che, negli ultimi tre anni scolastici, hanno prestato servizio a tempo determinato nelle istituzioni scolastiche, anche con rapporto di lavoro alle dipendenze degli enti locali, per almeno trenta giorni;
3) gli aspiranti, eccettuati i collaboratori scolastici di cui al punto 1), che erano inseriti nelle corrispondenti graduatorie provinciali per il conferimento delle supplenze e che hanno prestato servizio per almeno trenta giorni».

La chiusura verso la seconda fascia

Il Tar ha condiviso la doglianza dei ricorrenti in ordine alla violazione dell’art. 5, c. 3, lett. b), punto 2, D.M. n. 430/2000, poiché sarebbe stato previsto solo l’aggiornamento della prima e terza fascia delle graduatorie di circolo e di istituto (del personale ATA) nonché l’aggiornamento solo delle graduatorie provinciali permanenti, chiudendo, di fatto, la seconda fascia delle graduatorie di circolo e di istituto, nonostante non esista alcuna norma che ne abbia previsto la chiusura, come può argomentarsi da una pronuncia del medesimo TAR Campania (Sez. II, n. 3084/2006) in ordine al rapporto tra la norma primaria (art. 4, c. 11, L. n. 124/1999) e il relativo Regolamento di attuazione (D.M. n. n. 430/2000).

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Pubblicato in ATA

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