Graduatorie ATA III fascia: perché è importante controllare titoli e servizi

di redazione

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Graduatorie III FASCIA ATA: controlli eseguiti dalle segreterie molto tempo dopo l’assunzione. Quali sono le conseguenze e i danni che si possono creare. 

Una nostra lettrice scrive

Nel 2014 ho fatto la richiesta di inserimento in graduatoria di terza fascia per il personale ATA.
Nella domanda ho inserito l’ esperienza lavorativa maturata presso il tribunale a titolo di tirocinio, per la quale non era prevista alcuna contribuzione e la retribuzione si inquadrava come rimborso spese.
Ho lavorato presso tre scuole senza alcun problema.
Nel 2017 ho aggiornato il punteggio inserendo un periodo residuale del tirocinio presso il tribunale ed il servizio prestato presso le scuole nel triennio precedente.
La prima scuola che mi ha assunto ha proceduto al controllo di veridicità dei miei titoli, controllo mai effettuato in precedenza, ed è risultato che il punteggio del tirocinio presso il tribunale non è valido ai fini della graduatoria.
Il tutto me lo hanno comunicato a fine Giugno, precludendomi la possibilità di essere convocato da altre scuole col nuovo punteggio rettificato, utile ai fini del punteggio.
Come posso muovermi?
Hanno ragione riguardo la validità del punteggio del tribunale?

di Giovanni Calandrino – Il decreto di convalida va eseguito obbligatoriamente all’atto del primo rapporto di lavoro ai sensi dell’art. 7 comma 5 del D.M. 640/2017:

All’atto del primo rapporto di lavoro stipulato in applicazione del presente decreto, i predetti controlli sono tempestivamente effettuati dal dirigente scolastico nell’attribuzione che conferisce la supplenza temporanea disposta sulla base della graduatoria di circolo o d’istituto di terza fascia della stessa istituzione scolastica e devono riguardare il complesso delle situazioni dichiarate dall’aspirante, per tutte le graduatorie in cui il medesimo è risultato incluso. Qualora i suddetti controlli siano chiesti da altre scuole interessate il controllo sarà effettuato dal dirigente scolastico che gestisce la domanda.

Perché è importante il controllo

La mancanza del decreto di validità dei titoli può creare problemi per la convalida del servizio prestato.

Il comma 6 ribadisce che, In caso di mancata convalida dei dati il dirigente scolastico, nella cui istituzione scolastica si verifica la fattispecie di cui al comma precedente, assume le conseguenti determinazioni, sia ai fini dell’eventuale responsabilità penale, di cui all’art. 76 del D.P.R.28.12.2000,n. 445, sia ai fini delle esclusioni di cui al successivo articolo 8, ovvero ai fini della rideterminazione dei punteggi,… [omissis].

Conseguentemente alle determinazioni di cui sopra, l’eventuale servizio prestato dall’aspirante in assenza del titolo di studio richiesto per l’accesso al profilo e/o ai profili richiesti o sulla base di dichiarazioni mendaci, e assegnato nelle precedenti graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia, sarà, con apposito provvedimento emesso dal Dirigente scolastico già individuato al precedente comma 5, dichiarato come prestato di fatto e non di diritto, con la conseguenza che allo stesso non deve essere attribuito alcun punteggio.

Detto ciò, il servizio prestato a titolo di tirocinio senza retribuzione presso tribunale non è oggetto di valutazione nelle graduatorie di circolo e di istituto di III fascia del personale ATA.

Dunque è corretta la procedura di rettifica punteggio è illegittimo che è stata effettuata a fine supplenza e che nella prima tornata concorsuale, addirittura, non sia stato effettuato nessun controllo e convalida punteggio.

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