Graduatorie Ata, anche deceduti negli elenchi. Il caso di Pordenone. Il sindacalista: “Tante occasioni di lavoro, chi è presente si faccia sentire”

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Le graduatorie di seconda fascia per il personale Ata sono ferme dal 2001 con circa 500 aspiranti, molti sono deceduti. Il caso, reso noto per la città di Pordenone, dal Messaggero Veneto, non è infrequente. Anzi.

Queste graduatorie, ormai dei fossili, sono presenti in tutta Italia. Al quotidiano risponde il sindacalista della Flc Cgil, Giuseppe Mancaniello: “Alcuni aspiranti sono nati nel 1950, altri non sanno nemmeno di esserci. Non si sono presentati alle nomine o addirittura sono passati a miglior vita”.

I sindacati, dunque, chiedono una bonifica delle graduatorie: “Vanno cancellati gli aspiranti deceduti e riformata la graduatoria che ormai assomiglia a un relitto amministrativo. Ogni anno l’USR annuncia le convocazioni per le supplenze annuali, ma nessuno si presenta. Quindi vengono assegnati gli incarichi agli altri precari iscritti nella graduatoria 24 mesi”.

Buona parte dei 500 aspiranti ha presentato domanda nel 2001 e molti di questi arrivano dal Meridione: “Chi pensa di essere inserito in questo elenco si faccia sentire, le occasioni di lavoro sono tante”.

Nel 2013, spiega ancora il Messaggero Veneto, arrivarono a Pordenone pure le lettere per la restituzione dell’IMU.

Ci sono troppi errori nelle graduatorie e l’auspicio dei sindacati è che ci sia un controllo manuale, ma gli uffici sono sotto organico.

Il caso di Marcella

Lo scorso 13 ottobre abbiamo raccontato il caso di Marcella Primiceri, 58 anni, collaboratrice scolastica di Mesagne che, dopo ben 37 anni di attesa, è stata chiamata a lavorare nel mondo della scuola.

Il funzionamento delle supplenze

Com’è possibile stare in graduatoria per così tanti anni ed essersene dimenticata, se le graduatorie si aggiornano annualmente? Come abbiamo scritto, alcune settimana fa, in un articolo a cura di Ilenia Culurgioni, la risposta sta nel funzionamento delle supplenze ATA e le tre fasce. La prima – da cui si attinge anche per i ruoli – si aggiorna ogni anno, la terza fascia ogni tre anni. C’è poi la seconda fascia chiusa a nuovi inserimenti, una graduatoria che viene utilizzata per il conferimento di supplenze una volta che risultano esaurite le graduatorie di prima fascia.

Le graduatorie ATA di seconda fascia sono costitute in base ai decreti ministeriali 75/2001 e 35/2004 e sono utilizzate per il conferimento di supplenze annuali e temporanee fino al termine delle attività didattiche. Per potervi accedere era necessario avere un’anzianità di servizio di 30 giorni, anche non continuativi, per il medesimo profilo professionale per cui si richiedeva l’inserimento.

Le graduatorie di seconda fascia sono chiuse a nuovi inserimenti, gli aspiranti presenti continuano a rimanerci, ma non c’è possibilità di aggiornamento.

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Pubblicato in ATA

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