Graduatorie ad esaurimento: trasferimento a pettine in una sola provincia. Aggiornato

di
ipsef

Aggiorniamo i resoconti sull’incontro sindacati-MIUR relativi alle graduatorie con il comunicato apparso sul sito dello SNALS, e con quelli giunti in redazione di CISL, UIL e dell’On Tonino Russo

Aggiorniamo i resoconti sull’incontro sindacati-MIUR relativi alle graduatorie con il comunicato apparso sul sito dello SNALS, e con quelli giunti in redazione di CISL, UIL e dell’On Tonino Russo

 SNALS – Graduatorie ad esaurimento: trasferimento a pettine in una sola provincia

Si è svolto il programmato incontro che ha trattato sostanzialmente due tematiche che si intersecano:

  • una amministrativa (D.M. per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento);
  • una legislativa ipotizzata, probabile ma non certa, (D.L. per il piano pluriennale di nomine in ruolo e per le future graduatorie per cui è ipotizzata la durata triennale nonché il vincolo di “effettivo servizio” nella provincia per un quinquennio dalla nomina in ruolo).

La posizione del MIUR è stata presentata dal Direttore dott. Chiappetta che ha fatto una premessa sulla situazione attuale alla luce dell’intervento del “Commissario ad acta”. A riguardo ha riferito che:

  • l’Amministrazione non può né deve interferire sulla attività del Commissario perché questi si assume la responsabilità di ogni atto che compie in quanto interprete della volontà del Giudice;
  • è stata richiesta la revoca del commissariamento, non per opposizione, ma come applicazione delle declaratorie dello stesso Giudice del TAR su analoghi ricorsi ove si è dichiarato incompetente alla luce della Sentenza delle Sezioni riunite della Cassazione, in quanto trattasi di materia di competenza del Giudice ordinario;
  • l’inserimento a pettine agisce cautelarmente e chi ne beneficia deve ricorrere al Giudice ordinario per ottenere l’effettività e l’esecutività del provvedimento di inserimento, che è meramente cautelare e che, di per sé, non produce alcun diritto alla nomina;
  • in conseguenza di quanto sopra, la modifica cautelare delle graduatorie non produce alcun effetto su chi ha fruito delle graduatorie sia di nomina a t.i. che a t.d. con l’utilizzo delle stesse.

DECRETO MINISTERIALE PER L’AGGIORNAMENTO DELLE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO:
Si tratta di un testo molto scarno al fine di consentirne l’utilizzo senza modifiche, a seguito degli eventuali interventi legislativi sulla durata delle graduatorie e sui vincoli di permanenza sulla sede di nomina del personale.

A seguito di parere dell’Avvocatura di Stato, che ha affermato che con un provvedimento amministrativo non era legittimo e possibile vincolare la permanenza nella provincia di inserimento dei docenti in quanto si sarebbe – senza supporto di una norma primaria (legge) – illegittimamente limitata la mobilità sul territorio nazionale dei lavoratori, i rappresentanti del MIUR hanno illustrato i contenuti del D.M. che prevede:

  • l’aggiornamento dei punteggi secondo le stesse tabelle già utilizzate nell’ultimo biennio ;
  • l’inserimento in una sola provincia, a libera scelta del docente. Tale provincia sostituisce completamente la provincia o le provincie di inserimento nel biennio 2009/11.

CONTENUTI DELLL’IPOTIZZATO INTERVENTO LEGISLATIVO:

In relazione alle graduatorie ad esaurimento si dovrebbe prevedere:

  • l’allungamento della loro durata, attualmente sono biennali, ad un triennio;
  • l’obbligo di permanenza per un quinquennio di “effettivo servizio” dopo la nomina in ruolo nella provincia;
  • spostamento permanente del termine delle operazioni di nomina dal 31 luglio al 31 agosto.

Quanto sopra, secondo quanto illustrato dai rappresentanti dell’Amministrazione, dovrebbe servire sia per dare una risposta alle legittime aspettative dei docenti in relazione alla provincia in cui hanno lavorato in questi anni, sia a garantire una ragionevole continuità di servizio a tutela degli allievi.

In relazione alle nomine in ruolo si dovrebbe prevedere la copertura di tutti i posti annualmente disponibili e vacanti secondo un piano pluriennale di cui non è stato precisato quali saranno le decorrenze dei diversi scaglioni di nomina.

Una bozza del D.M., aggiornata alla luce della discussione odierna, sarà inviata alle OO.SS. nella giornata di martedì in vista di una convocazione finale ipotizzata per giovedì 28.

Nel corso della riunione il Direttore Chiappetta ha, altresì, precisato che per quanto riguarda la scelta per le supplenze temporanee rimarrà libera e indipendente dalla provincia in cui si chiede l’inclusione nelle graduatorie ad esaurimento con ovvia conferma del regolamento delle supplenze vigente.

La delegazione dello SNALS-CONFSAL ha assunto la posizione che, in estrema sintesi, potete leggere nel comunicato stampa, inserito sul sito e che di seguito riportiamo:
PRECARIATO NELLA SCUOLA: INCONTRO MIUR- SINDACATI
SNALS-CONFSAL: SERVE UN INTERVENTO LEGISLATIVO PER LE IMMISSIONI IN RUOLO DI DOCENTI E ATA CON DECORRENZA IMMEDIATA SU TUTTI I POSTI DISPONIBILI E VACANTI

Per quanto riguarda la spinosa questione dell’aggiornamento delle “graduatorie a esaurimento” per docente, lo SNALS-CONFSAL prende atto, in assenza di atti legislativi, della decisione dell’amministrazione di consentire agli interessati di spostarsi sul territorio ma con l’inserimento in una sola provincia.

Nell’incontro il sindacato ha rilevato il pericolo che il prevedibile ritardo di uscita delle graduatorie definitive metta a rischio l’effettività delle nomine in ruolo per l’a.s. 2011/12 – vincolate a tempi precisi e piuttosto stretti – e che l’inizio del prossimo anno scolastico sia caratterizzato da “un carosello” di docenti che potrebbe protrarsi nel corso, anche avanzato, delle lezioni.

Inoltre, lo SNALS-CONFSAL ha richiesto l’emanazione immediata di un atto legislativo che consenta, già dal corrente anno scolastico 2010/11, l’effettuazione delle nomine in ruolo su tutti i posti annualmente disponibili e vacanti per docente e ATA. Si tratterebbe di un’operazione di giustizia nei confronti di coloro che, in possesso di tutti i titoli necessari, hanno contribuito a salvaguardare il funzionamento della scuola pubblica anche in situazioni difficili. Stante la situazione degli organici e delle graduatorie permanenti, chiede con forza anche la reiterazione per il prossimo anno dei provvedimenti cosiddetti “salva precari”.

“Facendo la prima tranche di nomine in ruolo con riferimento all’anno scolastico 2010/11 e, quindi, alle graduatorie vigenti, si riconosce, seppure parzialmente, l’impegno di coloro che hanno operato in questi anni e si tutelano, per quanto possibile, le loro legittime aspettative”, ha dichiarato il segretario generale dello SNALS-CONFSAL Nigi ha ribadito che lo SNALS-CONFSAL “continuerà nell’azione a favore della stabilizzazione del personale precario, che porta avanti da tempo nell’interesse del personale e a tutela della scuola pubblica. Riteniamo che la nostra sia un’azione concreta e adeguata alla necessità delle istituzioni scolastiche autonome di dotarsi di risorse umane, strutturali e finanziarie che consenta loro di dare una risposta alle esigenze dei territori e dell’intero Paese”.

Ovviamente vi terremo informati, tempestivamente, dell’evolversi della situazione e della posizione del sindacato a seconda dei contenuti dei testi che verranno presentati e vi forniremo una analisi puntuale degli stessi, evidenziando le possibili conseguenze derivanti al personale dalle scelte che lo stesso è chiamato ad effettuare.
Riportiamo a seguire una stima, seppure approssimativa, della possibile consistenza delle nomine in ruolo da cui si evidenzia come l’effettuazione delle nomine in ruolo per l’a.s. 2010/11, seppur giuridica, creca di tutelare il più possibile sulla provincia in cui i singoli docenti hanno operato in questi ultimi anni.

STIMA DEI POSTI VACANTI IPOTIZZABILI:

DOCENTI:

  • in relazione all’anno scolastico 2010/11, dopo le immissioni in ruolo, sono rimasti in organico di diritto, quindi disponibili e vacanti, circa 32.000 posti da cui, per il MEF, si devono detrarre circa 10.000 esuberi con un saldo attivo di circa 22.000 posti disponibili e vacanti. (N.B.: in organico di fatto la stragrande maggioranza in esubero è stato regolarmente utilizzato);
  • in relazione all’anno scolastico 2011/12 è ipotizzabile un ulteriore saldo attivo di circa 7.677 posti in organico di diritto derivante dalla differenza tra i pensionamenti di circa 27.376 docenti e le riduzioni previste di circa 19.699 posti;
    A.T. A.:
  • in relazione all’anno scolastico 2010/11, dopo le immissioni in ruolo, sono rimasti in organico di diritto, quindi disponibili e vacanti, circa 42000 posti;
  • in relazione all’anno 2011/12 è ipotizzabile un saldo negativo di circa 7.000 posti in organico di diritto derivante dalla differenza tra i pensionamenti di circa 7.324 unità e le riduzioni previste di circa 14.166 posti;
  • il saldo di posti vacanti e disponibili dovrebbe, quindi, assommare per il biennio 2010/2012 a circa 35.000

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La Uil: servono immissioni in ruolo su tutti i posti di organico di diritto
Sul precariato ancora incertezze e confusione
Serve un vero negoziato

In data 21 aprile si è tenuto al MIUR una riunione informativa sull’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo, per il biennio 2011-2013.

La delegazione di parte pubblica era guidata dal Direttore generale del personale, Dott. Luciano Chiappetta; per la Uil scuola hanno partecipato Pasquale Proietti e Antonello Lacchei.

Preliminarmente l’amministrazione ha comunicato che a seguito della nomina da parte del Tribunale del Commissario ad acta, le graduatorie sono state modificate limitatamente alle posizioni individuali dei singoli ricorrenti.

Successivamente, l’amministrazione ha illustrato i contenuti di una bozza di decreto ministeriale che, anche in riferimento ai diversi pronunciamenti sulla materia della Corte Costituzionale, Consiglio di Stato, Presidenza della Repubblica e Avvocatura generale dello Stato, prevede l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento con l’obbligo, per gli interessati di fare domanda in sola provincia a scelta.
Tale provvedimento, di natura amministrativa, diverrà operativo subito dopo la firma del Ministro.

L’amministrazione ha, inoltre, comunicato il proposito di inserire nel "Decreto Legge sullo sviluppo", che il governo sta predisponendo, delle norme di accompagnamento al fine di costituire un quadro normativo coerente con i pronunciamenti intervenuti sulla materia.

Tra i contenuti del provvedimento è previsto l’allungamento dell’attuale termine di tre anni di permanenza nella provincia di immissione in ruolo e la cadenza triennale dell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento.

Dietro specifica richiesta sindacale l’amministrazione ha comunicato la volontà di attuare un piano di assunzioni per coprire tutti i posti vacanti e disponibili in organico di diritto e che, a tale fine, è in corso una interlocuzione con i Ministeri dell’Economia e della Funzione pubblica per definire i contingenti.

La Uil ha ribadito che la questione del precariato necessita di soluzioni strutturali, con le immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili, attraverso la definizione di un organico funzionale alle esigenze delle scuole, con incarichi pluriennali per la copertura dei posti disponibili nell’organico di fatto e la reiterazione del decreto "salvaprecari", ricordando che stabilità e continuità sono aspetti centrali per la qualità dell’istruzione.

In merito ai contenuti dell’informativa la Uil ritiene che ci sono ancora criticità e incertezze, anche perché non c’è stato su tutte le questioni riguardanti il precariato un vero negoziato come dalla Uil sollecitato.

Il confronto proseguirà alla fine della prossima settimana.

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Graduatorie: una soluzione che lascia aperti i problemi

Dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

La soluzione che il MIUR sta scegliendo per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento si configura come ineluttabile in assenza di interventi legislativi per i quali non si è riusciti evidentemente a trovare le necessarie intese.
Una soluzione destinata a riproporre ulteriori ragioni di contenzioso e che alimenta preoccupazione e disagio per tutti coloro che vedono rimesse in discussione aspettative da tempo consolidate.
Non si dica, per favore, che è in atto una guerra tra nord e sud: sono per lo più del sud, infatti, anche i precari che si sono trasferiti al nord anni fa, coltivando con pazienza e sacrificio le attese di stabilizzazione del loro lavoro.
Questioni delicate come il reclutamento dovrebbero essere affrontate e risolte a livello politico in un’ottica di equilibrio tra i diversi interessi, non affidate al contenzioso e alla cause in tribunale. Diventa ora più che mai urgente intervenire sul versante dell’offerta di lavoro: dare stabilità agli organici, fermando la politica dei tagli; dare stabilità al lavoro, assumendo da subito su tutti i posti vacanti e disponibili.
Un obiettivo che la CISL Scuola sostiene da tempo e che oggi ha molte ragioni in più per rivendicare con forza.

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Comunicato stampa On. Russo. "Bene ok a spostamento di provincia, sconfitto antimeridionalismo"

“Il via libera da parte del ministero allo spostamento di provincia per i precari della scuola, rappresenta il giusto riconoscimento alle battaglie di questi anni”. Lo dice l’on. Tonino Russo, componente della commissione cultura della Camera, commentando l’esito dell’incontro tra i tecnici del ministero dell’Istruzione e i sindacati della scuola svoltosi questa mattina.

“Finalmente – continua Russo (Pd) – subiscono una forte bocciatura quelle posizioni irrazionali e dannose dettate da un antimeridionalismo preconcetto, che vorrebbero privilegiare, anche con accenti rozzi, la logica condominiale rispetto ai principi meritocratici costituzionalmente garantiti”. “L’epilogo di questa lunga contesa – aggiunge – testimonia come si possano arginare, anche da posizioni di minoranza, le forme più becere di tracotanza dell’ignoranza divenuta potere. Infine, un inusuale grazie al ministro Gelmini per la disponibilità all’ascolto, sia pur tardiva, mostrata in questa circostanza”.

“D’altronde – aggiunge Russo (Pd) – era evidente come non ci potessero essere soluzioni diverse, dopo un lunghissimo contenzioso culminato con la sentenza della Corte Costituzionale ed il successivo intervento autorevole del Presidente Napolitano, in difesa e per il rispetto della stessa in occasione del decreto legge c.d. milleproroghe”.

“Non è certo un caso – sottolinea il deputato democratico – se la vicenda ha trovato la soluzione auspicata recentemente da una lettera indirizzata al ministro Gelmini, da 60 deputati di differenti orientamenti politici”.
“La previsione delle immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili, di circa 30.000 unità di personale per i prossimi due anni, seppur del tutto insufficiente a stabilizzare tutti i precari aventi titolo, rappresenta un significativo cambio di posizione ed il riconoscimento degli errori strategici compiuti in questi tre anni”.

“Personalmente – conclude – per me è una ragione in più di orgoglio, visto che l’unica proposta di legge in materia, che individua proprio questa soluzione, depositato alcuni mesi fa per il Pd, vede il sottoscritto come primo firmatario”.

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