Graduatorie ad esaurimento: si riaprono, non si riaprono, non si gioca con la vita degli altri. Lettera

di redazione
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Inviato da Rita Rosati – Prima sì, poi no, sì, no … trasversale in politica è giocare con le vite degli altri!

Non ha colore, ma ha un prezzo: la qualità della vita del cittadino, l’offerta pubblica e la salute mentale di chi è coinvolto.

Riaprire le GAE sarebbe stata l’unica mossa logica per il bene di tutti; gli abilitati hanno già superato numerose e severe selezioni, lavorando nella scuola anche da decenni, portandola avanti (leggi tra le righe: sfruttamento, tanto che alcuni sono alla soglia del pre-pensionamento ... un altro “colloquio non selettivo” e nuova graduatoria? Giocare con le vite degli altri!) e ora occupano il proprio posto, non quello di un “ipotetico altro meritevole e preparato”: ma chi sarebbe costui? 


Le GAE e le graduatorie di merito sono esaurite su molte classi di concorso in diverse regioni, manca personale insegnante perché si fa finta di non vedere quello che c’è!

Attingere dalle GI sarebbe la cosa più ovvia e logica: TFA, PAS, COBASDI e SISS sono state la stessa cosa in forme diverse e in tempi diversi; il primo della graduatoria di istituto non “ruba” il posto a nessuno! Sta al suo posto e finalmente spetterebbe a lui la famosa convocazione in ruolo.

E’ palese: troppo semplice per la mente del politico medio?

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