Graduatorie ad Esaurimento: se riesco a sembrare più miserabile o penoso di te forse è meglio per me!?

Di Lalla
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Antonio Fallea – Avevo inviato una lettera “A proposito di graduatorie ad esaurimento e di 10 anni persi” alla redazione di orizzonte scuola, e ringrazio per la pubblicazione, per cercare di suscitare un minimo di interesse e un barlume di reazione e coinvolgimento positivo da parte dei parlamentari, a cui la stessa era diretta, per una possibile soluzione del precariato di tutto il personale della scuola. Non avrei pensato di dovere assistere alla ricostruzione “fantastica” della mia e della nostra vita personale, presente, passata e persino futura, fatta da una docente di una provincia non precisata. Per questo devo tornare a chiedere ospitalità alla redazione
di orizzonte scuola per dire ancora, spero per l’ultima volta, alcune cose sull’argomento.

Antonio Fallea – Avevo inviato una lettera “A proposito di graduatorie ad esaurimento e di 10 anni persi” alla redazione di orizzonte scuola, e ringrazio per la pubblicazione, per cercare di suscitare un minimo di interesse e un barlume di reazione e coinvolgimento positivo da parte dei parlamentari, a cui la stessa era diretta, per una possibile soluzione del precariato di tutto il personale della scuola. Non avrei pensato di dovere assistere alla ricostruzione “fantastica” della mia e della nostra vita personale, presente, passata e persino futura, fatta da una docente di una provincia non precisata. Per questo devo tornare a chiedere ospitalità alla redazione
di orizzonte scuola per dire ancora, spero per l’ultima volta, alcune cose sull’argomento.

La vicenda dei “precari della scuola” o di qualsiasi altro settore di “lavoro precario” non ha ne “VOI” ne “NOI”. Chiunque sente il bisogno di esprimere la propria la propria opinione, il proprio punto di visto o vuole portare a conoscenza di altri la propria vicenda umana, personale e professionale lo faccia, racconti la SUA storia, la SUA vita in modo aperto e schietto.

Avventurarsi a scandagliare nella vita passata e presente degli altri (sconosciuti) e addirittura dare del bugiardo e lagnoso e pretendere di fare i conti oltre che dei “punti di servizio” , fare anche i conti in tasca del presente, del passato e persino del futuro degli altri (sconosciuti) per trovare motivazioni per la propria autodifesa, senza peraltro essere mai stati attaccati e nemmeno sfiorati, mi pare sia concedere troppo anche se si tratta di una signora!.

La storia delle persone appartiene solo ed esse. Nessuno , “frate indovino” o “apprendista cartomante” che sia, può tirare ad indovinare e raccontare come vita vera degli altri (sconosciuti) la propria “fantasiosa verità” per conto terzi e pretendere di “cercare di dire le cose come stanno” ….. al posto loro!

Novella Fibonacci, chi scrive è un licenziato di scuola media inferiore, che non ha potuto studiare oltre perché operaio emigrato all’estero con la propria famiglia di provenienza, conseguita 43 anni fa e che avrebbe già
dovuto dimenticare a leggere a scrivere e fare di conto. I conti a scuola si fanno così: 10 anni di insegnamento (inserimento graduatoria provincia Vicenza anno 2002) = 120 punti di servizio prestato – 24 punti del biennio GaE 2009/2011, maturati quest’anno, che saranno conteggiati nel prossimo triennio di aggiornamento GaE 2011/2014 = punti 96 (se ti hanno sempre chiamata per supplenze o incarichi e hai fatto 12 punti di servizio ogni anno) + abilitazione all’insegnamento “semplice diploma” punti 12 = totale massimo raggiungibile punti 108; Non essendo stata sempre chiamata per incarichi o supplenze e non avendo potuto quindi insegnare tutto il tempo, mia moglie, ha accumulato soltanto 83 punti di servizio, effettivamente prestato a scuola ad insegnare, ai ragazzi del nord, non stando a casa con motivi vari, malattie ecc. veri o presunti che fossero, che sommati ai 12 punti di abilitazione all’insegnamento “semplice diploma” fanno un totale di 95 punti. E’ di tutta evidenza che sono meno dei 114 punti della prima immessa in ruolo lo scorso anno nella provincia menzionata. I conti
tornano!?

Chi ha costruito la propria vita sull’insegnamento, magari studiando, come dice di avere fatto la signora, e vuole i propri meriti riconosciuti, parli di stessa e della propria vita personale e professionale e se è il caso approfondisca gli studi sulle addizioni e le sottrazioni.

“Beata Lei”, donna adulta che, se sta male, ha una mamma che la va a prendere a scuola per accompagnarla in ospedale. Non tutti i figli ce l’hanno e non tutti i figli ce l’hanno avuta.

Il massimo rispetto per gli altri si esercita ascoltandoli e magari cercando di capire il loro punto di vista e non sostituendoli a loro nel racconto della loro vita e dire solo parole in libera uscita.

Confermo ogni parola di quanto sottoscritto nella lettera che ho inviato a orizzonte scuola e a tutti i parlamentari citati nella stessa: “A proposito di Graduatorie ad esaurimento e di 10 anni persi” e sottolineo ancora una
volta che la responsabilità di tutto il precariato è della politica e resta della politica. “Noi Tutti” siamo vittime dei provvedimenti scriteriati della politica. Nel mio amaro ironico ringraziamento a tutte le forze
politiche e sindacali c’è la piena consapevolezza di chi è la responsabilità, senza alcun dubbio, compresa la Lega Nord che ha votato i tagli alla scuola fatti governo Berlusconi-Tremonti-Gelmini ecc..

D’altro canto se il piano di 150.000 assunzioni nella scuola pubblica, previsto dal governo Prodi-Ministro Fioroni, fosse andato in porto entro il 2010 come previsto e non fosse stato annientato dai tagli del governo
Berlusconi-Tremonti-Gelmini ecc. con buona pace di tutti, a nessuno sarebbe venuto in mente, ora, di cambiare regione e/o provincia di iscrizione GaE e sarebbe rimasto nella propria regione, nella propria provincia, meglio nel proprio paese a casa propria; Nessuna vicenda umana sarebbe emersa e nessun ricorso di riconoscimento di “diritto costituzionale” e “meritocratico” sarebbe mai stato fatto da nessun docente e da nessuna organizzazione nazionale professionale e sindacale dei docenti e nessuno sarebbe mai venuto a conoscenza dei 10 anni persi trascorsi ad insegnare al nord da parte di insegnanti del sud o dei sacrifici fatti da chi ha deciso di studiare e restare nella propria regione e ha dovuto subire per anni lo sfruttamento nelle scuole private e ha impiegato 10 anni per accumulare qualche punto con supplenze brevi e saltuarie.

Nei confronti dei docenti precari ho espresso solo apprezzamento sia per quelli del sud che lavorano al nord (da 10 anni persi) sia per quelli che eventualmente li sostituiranno nei prossimi anni nella GaE 2011/2014 e a
questi ultimi ho fatto un sincero augurio, questo non ironico, di avere più fortuna di quelli che li hanno preceduti, nelle GaE del nord, in questa “avventura” chiamata: Scuola Pubblica Italiana.

I “Diritti Costituzionali” in un Pese civile, libero e democratico sono tali e riguardano TUTTI e devono essere garantiti a TUTTI. Non solo a chi tenta di apparire o riesce ad apparire più “penoso e/o miserabile” di altri.

Questa vicenda dei precari non può essere trasformata da nessuno in “NOI” – “VOI”, ma deve essere una richiesta ad una sola voce, da parte di tutti noi, a tutta la classe dirigenziale, sindacale e politica italiana di assumersi la responsabilità e dare a tutti i cittadini, in questo caso agli insegnati precari, risposte normative che riconoscano il servizio prestato e consentano a tutti i precari di riappropriarsi della propria vita attraverso il lavoro che un Pese, civile e democratico, deve dare a tutti.

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