Graduatorie ad esaurimento: il reinserimento, su ricorso, degli insegnanti “depennati”

Di Lalla
Stampa

Alcuni aspiranti delle Graduatorie ad esaurimento sono stati depennati per non aver manifestato nei precedenti aggiornamenti la volontà di permanere in graduatoria. Insegnanti che non hanno presentato la domanda entro i termini di presentazione della domanda.

Alcuni aspiranti delle Graduatorie ad esaurimento sono stati depennati per non aver manifestato nei precedenti aggiornamenti la volontà di permanere in graduatoria. Insegnanti che non hanno presentato la domanda entro i termini di presentazione della domanda.

I decreti emanati dal Ministero hanno presentato la formula "A norma dell'art. 1, comma 1bis del decreto legge 7 aprile 2004 n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004 n. 143, la permanenza, a pieno titolo o con riserva, nelle graduatorie ad esaurimento avviene su domanda dell'interessato […] La mancata presentazione della domanda comporta la cancellazione definitiva dalla graduatoria".

Quindi, coloro che non hanno presentato la domanda entro i termini di scadenza indicati dal Ministero sono stati depennati e quando al successivo aggiornamento hanno manifestato la volontà di reinserirsi in graduatoria, la domanda è stata respinta. Molti docenti hanno impugnato tale risposta negativa dall'Amministrazione e si sono rivolti ai tribunali, ottenendo vittorie significative.

La redazione di OrizzonteScuola.it ha infatti aggiornato, per quanto possibile, il quadro delle Graduatorie ad esaurimento definitive per l'a.s. 2014/15 con i decreti pubblicati dagli Uffici Scolastici in conseguenza delle decisioni dei giudici, che hanno imposto le rettifiche. (naturalmente dal conteggio adesso bisognerà eliminare coloro che nel frattempo sono stati assunti a tempo indeterminato nel corrente anno scolastico).

Segui su Facebook le news della scuola e partecipa alle conversazioni. Siamo in 183mila

Ad avviso del giudice "L'art. 1 comma 1 bis della legge 143/2004 prevede che l'interessato debba presentare domanda di permanenza o aggiornamento delle graduatorie entro un determinato termine, pena la cancellazione dalle graduatorie, con possibilità tuttavia di reinserimeto nella medesima graduatoria su domanda da avanzarsi nello stesso termine; nel qual caso l'interessato viene reinserito con il recupero del punteggio maturato all'atto della cancellazione.

"Il tenore della legge 296/06 induce a ritenere bloccati i nuovi inserimenti per il futuro, ma non può escludere il recupero di chi già si era collocato nella graduatoria: anche perchè l'art. 1 comma 1 bis della legge 143/2004 è ancora in vigore nella sua interezza".

In molti casi gli inserimenti sono effettuati con riserva, nelle more della decisione di merito. Decisioni che dovrebbero arrivare prima delle disposizioni per le immissioni in ruolo 2015. Forse, anche in questo caso, il Miur dovrebbe prendere atto dei segnali provenienti dai Tribunali.

Stampa

Acquisisci 6 punti con il corso Clil + B2 d’inglese. Contatta Eurosofia per una consulenza personalizzata