Graduatorie ad esaurimento. Nuova scelta della provincia: chi potrebbe avvantaggiarsene?

Di Lalla
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Le graduatorie ad esaurimento hanno migliaia di volti, tanti quanti gli insegnanti che ormai da anni vi sono inseriti, ognuno con la propria storia professionale e personale. Un gruppo Facebook "Nuovo Aggiornamento GAE" ha lanciato la proposta di aggiornare la scelta della provincia prima del piano straordinario di immissioni in ruolo 2015.

Le graduatorie ad esaurimento hanno migliaia di volti, tanti quanti gli insegnanti che ormai da anni vi sono inseriti, ognuno con la propria storia professionale e personale. Un gruppo Facebook "Nuovo Aggiornamento GAE" ha lanciato la proposta di aggiornare la scelta della provincia prima del piano straordinario di immissioni in ruolo 2015.

Un'idea "malvagia"? Così sembrebbe dai numerosi commenti che una lettera e la petizione inviata dal gruppo alla nostra redazione hanno ricevuto su Facebook Graduatorie ad esaurimento: una beffa aver cambiato provincia per il ruolo. Lettera e petizione , dove comunque hanno avuto una notevole risonanza mediatica.

Oggi la risposta di chi non approva la richiesta di un aggiornamento nella scelta della provincia " L'errore , appunto. Errorre di calcolo, errore di previsione, ma errore. Personale. Nessuno ha indotto in errore e fino a prova contraria gli errori ricadono su chi li fa." La Buona Scuola e la scelta della provincia per l'immissione in ruolo. Lettera

Ma, dicevamo, le situazioni degli insegnanti inseriti in graduatorie ad esaurimento sono tante e forse imprevedibili. Così, il Giornale dell'Umbria, ripercorrendo una cronistoria (non correttissima dal punto di vista normativo) delle Graduatorie ad esaurimento, attribuisce agli obiettivi del gruppo Facebook e alla petizione un nuovo senso.

Se infatti tra le righe dell'articolo si legge un dissenso nei confronti della normativa che ha permesso finora la possibilità di cambiare la provincia ad ogni aggiornamento delle graduatorie, un scelta operata prima del piano straordinario di immissioni in ruolo – ci fa capire l'articolo – potrebbe portare anche dei vantaggi: chi è pentito della scelta ritornerebbe nella precedente provincia, spesso coincidente con quella di residenza, avvantaggiando chi in estate è stato scavalcato (il giornale, pur non menzionando la classe di concorso, fa riferimento ad uno scivolone al 42° posto in graduatoria per la prima perugina in graduatoria).

Se la volontà del Governo è quella di svuotare per intero la Graduatoria ad esaurimento (e quella del concoro 2012), che differenza potrebbe fare essere in prima, decima, o centesima posizione?

Per chi venisse assunto in provincia diversa dalla propria nulla a livello relativo, in quanto il problema successivo è quello dei trasferimenti, per i quali si sta diffondendo un clima di "terrore". Ossia, seppure chi ha cambiato provincia per raggiungere il ruolo, era informato sulla normativa che non permetteva di richiedere il trasferimento interprovinciale prima di 3 anni dall'immissione in ruolo (salvo alcuni casi tutelati dalla normativa), adesso la copertura di tutti i posti vacanti fa temere il peggio (timori ancora non confermati).

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Ma facciamo un passo avanti. Essere assunti in prima, decima o centesima posizione potrebbe fare la differenza non solo per la scelta della scuola (e anche questo potrebbe essere relativo, dato che il primo anno si viene destinati a sede provvisoria), bensì potrebbe costituire lo scarto tra assunzione nei ruoli tradizionali o nell'organico funzionale.

Siamo ancora nella fase delle ipotesi (seppure i provvedimenti normativi siano stati annunciati per il 28 febbraio prossimo), non sappiamo ancora quale configurazione assumerà l'organico funzionale, quanti docenti coinvolgerà (solo neo assunti?) e per quali compiti (il tutto è indicato vagamente nel documento La Buona Scuola, ma ci vuole ben altro per convincerci).

Tornando alla proposta del gruppo "Nuovo Aggiornamento GAE".  Ecco che la proposta osteggiata diventa quasi "appetibile", da chi in estate ha dovuto subire un inaspettato scavalcamento, che lo ha allontanato dalla meta del ruolo.

Ma per due contenti (il pentito, lo scavalcato) ci sarebbe chi si vedrebbe ripiombare in graduatoria colleghi dei quali si era "liberato", magari ottenendo per la prima volta una supplenza da Graduatorie ad esaurimento.

E saremmo nuovamente punto e a capo, con insegnanti scontenti, che parlerebbero di "beffa", di "cambiamento delle regole del gioco", di "opportunità negate".

Una precisazione però è doverosa. Il documento La Buona parlava di "compromesso", ossia di disponibilità da parte degli insegnanti ad essere assunti anche in provincia o regione diversa dalla propria (il censimento non è stato ancora avviato).

Non sta a noi dire quale sia la soluzione migliore per svuotare le graduatorie ad esaurimento, ma seguiremo il dibattito che attorno ad esse si sviluppa.

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