Graduatorie ad esaurimento: le date di aggiornamento

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Ieri nel question time rivolto alla Fedeli sono tornate alla ribalta le Graduatorie ad esaurimento. Agli sgoccioli quelle della secondaria, ancora con un destino tutto da chiarire quelle di infanzia e primaria.

I tempi di svuotamento delle GaE secondaria sono stati prefissati in due anni, mentre per le graduatorie di infanzia e primaria non è possibile fare una previsione. Il Ministro afferma

“Una riduzione analoga si sarebbe potuta registrare anche per le graduatorie dell’infanzia e della scuola primaria (20.000 iscritti) se non si fosse dovuto procedere all’inserimento di un gran numero di docenti diplomati in seguito a sentenze.”

Numero che in via ufficiosa è salito a 60.000, ma che potrebbe ulteriormente ampliarsi se la decisione del Consiglio di Stato assunta il 15 novembre 2017 sarà favorevoli ai diplomati magistrale che chiedono l’ingresso in GaE. Ci sono infatti docenti il cui iter del ricorso non è ancora giunto a termine, in attesa della decisione della Plenaria.

“La decisione del Consiglio di Stato – ci spiega l’Avv. Miceli del Foro di Palermo – riguarda esclusivamente i ricorrenti, con una precisazione. In seguito ad una decisione finale dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato è evidente che l’Amministrazione dovrebbe intervenire anche per i docenti che non hanno proposto ricorso.” Dunque, una situazione ancora molto aperta, che ha imposto uno stop al Governo su eventuali programmazioni di concorsi e nuova fase di reclutamento.

Dunque le GaE sono ancora in vigore. La domanda che ci viene posta in questi giorni è relativa al loro aggiornamento, per l’inserimento di nuovi titoli culturali e per poter modificare la provincia di inserimento.

Una chiusura che ha provocato problemi anche per il disallineamento tra I fascia di istituto e II/III fascia, aggiornate invece per il triennio 2017/20, relativamente alla possibilità di modificare la provincia di inserimento. Soltanto nel mese di ottobre è arrivata l’ordinanza del TAR che ha permesso ai ricorrenti di cambiare provincia.  Graduatorie d’Istituto: anche docenti inseriti in I fascia possono cambiare sedi e provincia, ordinanza TAR

Aggiornamento graduatorie ad esaurimento

Ricordiamo che la Legge 21 del 25 febbraio 2016, di conversione del Decreto Legge n.210 del 30 dicembre 2015  ha disposto che il termine per aggiornare le graduatorie ad esaurimento di cui all’articolo 1, comma 605, lettera c), della Legge n.296 del 27 dicembre 2006, già aggiornate per il triennio 2014/2017, è prorogato all’anno scolastico 2018/2019 per il triennio successivo. [fonte Miur]

Questo naturalmente secondo l’attuale normativa, che prevede tempi ancora lunghi. Una battaglia del sindacato Anief è quella di far diventare annuale l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento, consentendo l’inserimento dei docenti in possesso di abilitazione.

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