Graduatorie ad esaurimento, il 2019 è l’anno dell’aggiornamento

di redazione
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Graduatorie ad esaurimento: l’aggiornamento è atteso per la primavera 2019, ma sono ancora tante le variabili da considerare. 

Proroga delle graduatorie ad esaurimento all’a.s. 2018/19

Le attuali graduatorie ad esaurimento sono state costituite a partire dall’a.s. 2014/15. E’ da quell’anno quindi che non si aggiornano i punteggi con  nuovi titoli e servizi e che non è possibile per i docenti inseriti cambiare provcincia.

La  legge n. 21/2016

ha infatti prorogato di un ulteriore anno la validità triennale delle graduatorie ad esaurimento.

L’aggiornamento delle GaE, dunque, avverrà nel corso del 2018/19 e le medesime avranno validità per il triennio successivo (2019/20, 2020/21 2021/2022).

GRADUATORIE DI ISTITUTO

La prima fascia delle graduatorie di istituto (GI), com’è noto, si aggiorna in concomitanza con le graduatorie ad esaurimento, riportando per ciascun candidato il punteggio di queste ultime (GaE), ai sensi dell’articolo 5 comma 4 del DM 131/07.:

“Gli aspiranti della I fascia sono inclusi secondo la graduazione derivante dall’automatica trasposizione dell’ordine di scaglione, di punteggio e di precedenza con cui figurano nella corrispondente graduatoria ad esaurimento.”

Pertanto anche la prima fascia delle graduatorie di istituto dovrà essere  aggiornata e avrà validità a decorrere dall’a.s. 2019/2020.

La seconda e terza fascia sono state già aggiornate e sono in vigore dall’a.s. 2017/18 per il successivo triennio.

Ancora nessuna indicazione per l’aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento

L’argomento non è stato ancora affrontato dal Ministero. Se per le scuole secondarie non dovrebbero esserci grosse difficoltà in quante le liste sono quasi esaurite, per infanzia e primaria oltre ai numeri già alti degli aspiranti inseriti a pieno titolo bisogna considerare gli inserimenti con riserva.

Sicuramente prima di qualsiasi decisione il Ministero vorrà attendere l’esito dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato e il responso definitivo alla richiesta dei diplomati magistrale di essere inseriti in GaE.

In caso di spostamento di provincia questi numeri infatti potrebbero fare la differenza.

Un’altra preoccupazione del Ministero riguarda il concorso ordinario. Obiettivo è quello di bandirlo in tempi brevi (c’è già la bozza del decreto). I posti a disposizione saranno 10.183, distribuiti solo nelle regioni in cui la graduatoria di merito del concorso siano vuote e comunque presentino pochi aspiranti al ruolo.

Ne consegue che se le GaE di una regione, a cui viene assegnato il 50% dei posti, dal prossimo anno scolastico passano da 0 aspiranti a 1.000, le possibilità di ruolo dal concorso si modificano pure.

Una situazione complessa, per la quale il Ministro Bussetti stesso anticipa tempi non brevi per poter mettere ordine.

Diplomati magistrale, quando in ruolo? Risposta di Bussetti sui concorsi

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