Graduatorie ad esaurimento: reinseriti docenti, avranno diritto a supplenze e ruoli. Anief: chiediamo apertura per tutti gli abilitati

di redazione
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Anief – Il diritto al reinserimento nelle Graduatorie a Esaurimento dei docenti cancellati per non aver prodotto domanda di aggiornamento/permanenza appare ormai consolidarsi anche presso il Giudice del Lavoro.

Questa volta è il Tribunale di Foggia a dare ragione agli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Francesca Lideo e Francesco Cinque e a condannare il MIUR all’immediato reinserimento di una docente cancellata per non aver confermato la sua permanenza in graduatoria nel 2009.

Ancora una vittoria ottenuta dall’ANIEF presso il Tribunale del Lavoro di Foggia che conferma, con una sentenza esemplare, come “la norma primaria prevede la possibilità di un reinserimento, mentre i DD.MM. prevedono una cancellazione definitiva in caso di inerzia. È evidente che nel contrasto tra una norma di legge (norma primaria) e un decreto ministeriale (norma secondaria) prevale la prima; ne consegue l’illegittimità dei citati decreti ministeriali, che vanno disapplicati nella parte in cui prevedono una cancellazione definitiva, essendo tale previsione in contrasto con la possibilità di un reinserimento in graduatoria prevista dall’art. 1 comma 1 bis L. 4/6/2004 n. 143”. Le tesi da sempre sostentute dall’Anief, inoltre, sono state confermate recentemente anche dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 28250/2017, che ha rigettato il ricorso proposto dal MIUR, fondato su una presunta abrogazione dell’art. 1 comma 1 bis L. 4/6/2004 n. 143 per effetto della normativa di settore successiva, ed in particolare a seguito della trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento; la Suprema Corte di Cassazione ha negato che vi sia stata tale abrogazione implicita, stabilendo che “in continuità con l’orientamento già espresso da Cass. 1 marzo 2017 n. 5285, si deve affermare che: “la trasformazione delle graduatorie permanenti di cui al D.Lgs. n. 297 del 1994, art. 401 in graduatorie ad esaurimento L. n. 296 del 2006, ex art. 1, comma 605, non ha determinato l’abrogazione per incompatibilità del D.L. n. 97 del 2004, art. 1, comma 1 bis, convertito in L. n. 143 del 2004, nella parte in cui prevede che, a domanda, il docente cancellato possa essere reinserito nella graduatoria con il punteggio maturato al momento della cancellazione. Va conseguentemente disapplicato, perchè in contrasto con la norma di legge, il D.M. n. 235 del 2014 nella parte in cui non consente il reinserimento dell’aspirante cancellato a causa dell’omessa presentazione, in occasione delle precedenti operazioni di aggiornamento, della domanda di permanenza”.

Applicando tali principi, il Giudice del Lavoro di Foggia ha correttamente richiamato il precedente giurisprudenziale emanato dalla S.C. che dà piena ragione all’Anief e, di conseguenza, dichiara che “la cancellazione non è mai definitiva in caso di inerzia”, specificando, inoltre, che “non rileva in senso contrario che la domanda sia stata presentata brevi manu e non in via telematica; infatti, ciò è dovuto al fatto che, in base a quanto previsto dai citati decreti ministeriali, il sistema informatico non riceve le domande presentate in via telematica da coloro che risultano cancellati dalle graduatorie, sul presupposto che tale cancellazione sia definitiva; si è già visto che tale presupposto è erroneo, in quanto la L. 143/04 prevede la possibilità del reinserimento; il fatto che la domanda non possa essere presentata per via telematica, perché appunto il sistema non la accetta, è una questione meramente interna alla P.A., che non può precludere il diritto dell’interessato a presentarla in altre forme, purchè nel rispetto dei termini. Nel caso di specie i termini sono stati rispettati, per cui sussiste il diritto della ricorrente al reinserimento nelle graduatorie per il triennio 2014/17”. Per tali motivi, dunque, in pieno accoglimento del ricorso patrocinato con estrema perizia dai legali Anief, la sentenza “Accerta e dichiara il diritto della ricorrente a essere reinserita nella III fascia delle graduatorie ad esaurimento della provincia di Omissis per il triennio 2014/17 e ordina alle amministrazioni resistenti di adottare i provvedimenti necessari ad assicurare il diritto della ricorrente”.

“La normativa primaria – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – è chiara nel prevedere la possibilità, per i docenti cancellati, di essere reinseriti nelle Graduatorie d’interesse e i Tribunali e la Suprema Corte di Cassazione ci danno piena ragione. Chiediamo ancora e con forza che al prossimo aggiornamento delle GaE il MIUR preveda una completa apertura consentendo l’inserimento degli abilitati e il reinserimento dei docenti cancellati per sanare tutte le illegittimità perpetrate a discapito dei precari della scuola cui viene preclusa la possibilità di accedere a questo ulteriore canale per le immissioni in ruolo. Abbiamo già denunciato al Consiglio d’Europa l’atteggiamento dello Stato italiano nei confronti dei diplomati magistrale e ribadiamo che l’unica soluzione per consentire a tutti i precari l’accesso all’immissione in ruolo è l’emanazione di un provvedimento legislativo d’urgenza come quello che abbiamo proposto noi. Con la rappresentatività ci faremo portavoce dei diritti dei docenti precari cui si nega il giusto diritto ad accedere alle graduatorie per stabilizzare la propria posizione lavorativa”.

Di precariato, reclutamento, graduatorie e diritti dei lavoratori si parlerà anche nel corso dei nuovi seminari gratuiti sulla legislazione scolastica organizzati da Anief ed Eurosofia “DIES IURIS LEGISQUE” che si svolgeranno in tutta Italia nel corso dei prossimi mesi e che vedranno come relatore proprio il presidente Anief Marcello Pacifico.

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