Graduatorie ad esaurimento, FLCGIL preoccupata per smantellamento. Si a graduatoria nazionale

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redazione – Il riferimento è alle parole del Sottosegretario Reggi che domenica ha prospettato lo smantellamento delle graduatorie ad esaurimento, dopo un piano straordinario di immissioni in ruolo e il concomitante avvio del nuovo sistema di reclutamento.

redazione – Il riferimento è alle parole del Sottosegretario Reggi che domenica ha prospettato lo smantellamento delle graduatorie ad esaurimento, dopo un piano straordinario di immissioni in ruolo e il concomitante avvio del nuovo sistema di reclutamento.

Il progetto di fondo prospettato dal Sottosegretario Reggi, deriva da un importante turn over nel mondo della scuola che porterà ad un pensionamento di circa 100mila docenti, al quale dovrà corrispondere un altrettanto progetto di assunzioni diviso tra GaE e concorso a cattedra.

Lo scopo è di passare, quindi, ad un nuovo sistema di reclutamento che non veda più protagoniste le Graduatorie, ma che veda come esclusivo canale il concorso cui potranno accedere soltanto gli abilitati.

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La FLCGIL è intervenuta sulla questione, esperimento preoccupazioni per il progetto.

Infatti, ritiene che lo smantellamento delle GaE non potrà avvenire se non con l’assunzione di tutti i 150mila iscritti e ciò non potrà avvenire "se non si interviene per restituire gli organici alle scuole e non si procede alle nomine su tutti i posti liberi".

La proposta del sindacato prevede una convergenza di più interventi:

  • l’istituzione di una graduatoria nazionale da utilizzare nelle aree del paese in cui si esauriscono le graduatorie provinciali.
  • l’istituzione di graduatorie provinciali degli abilitati
  • concorso, ma non utilizzato per contrapporre i nuovi abilitati ai precari storici




A ciò si aggiunge l’istituzione di un organico funzionale e una riforma delle pensioni che incida sul turn over.

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