Graduatorie ad esaurimento docenti: No strumentalizzazioni Nord Sud

di Lalla
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Movimento nazionale docenti precari No Pettine – Il Movimento denuncia con forza come siano strumentali e pretestuose tutte quelle dichiarazioni che riducono il contenzioso sulle graduatorie ad uno scontro nord sud senza rendere noto che circa il 70% dei docenti presenti al centro nord sono proprio del sud. Semplice dimenticanza o mero tornaconto?

Movimento nazionale docenti precari No Pettine – Il Movimento denuncia con forza come siano strumentali e pretestuose tutte quelle dichiarazioni che riducono il contenzioso sulle graduatorie ad uno scontro nord sud senza rendere noto che circa il 70% dei docenti presenti al centro nord sono proprio del sud. Semplice dimenticanza o mero tornaconto?

Il Movimento denuncia l’attacco continuo ai diritti quesiti di tutti quei docenti che, confidando in una legge dello stato, la 296/06, hanno già pagato e continuano a pagare sia in termini di sacrifici umani, avendo allora abbandonato gli affetti della famiglia, sia in termini economici, pagando un affitto, un mutuo. Senza pensare a chi poi ha avuto la folle idea di fare un figlio. Allora però chi fece una determinata scelta non aveva la minima idea di quale posizione avrebbe occupato in graduatoria. Oggi, invece, a tutti è concesso far due conti e poi scegliere dove andare.

Il movimento chiede venga approvato l’emendamento sul bonus presentato dalla Lega e sostenuto anche da esponenti del PD non solo perché i quaranta punti verranno assegnati a tutti coloro che resteranno nella provincia dove sono inseriti, senza distinzione da Lampedusa a Trieste e non può quindi dirsi anti costituzionale ma anche perché per la prima volta introduce una parificazione di trattamento tra docenti precari e di ruolo i quali godono di un bonus di punteggio aggiuntivo qualora non cambino sede di servizio.

Stanchi dei diritti calpestati, arrabbiati per tutte le aspettative legittime non rispettate, i docenti precari del Movimento invitano tutta la classe politica e le cariche istituzionali che continuano a parlare di diritti e Costituzione a non usare più due pesi e due misure comunicando che già sono pronte migliaia di azioni per la tutela di quanto quesito in questi anni e che ora per interessi particolari pare non debba sussistere ma semplicemente cancellato.

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