Graduatorie ad esaurimento: i docenti devono poter scegliere la classe di concorso in cui far valere i 24 punti Ssis

di Lalla
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red – Il diniego del Miur alla richiesta di alcuni docenti pluriabilitati di poter spostare il punteggio Ssis di 24 punti da una classe di concorso all’altra viene smentito dai Tribunali del Lavoro, in questo caso di Crotone e Trani.

red – Il diniego del Miur alla richiesta di alcuni docenti pluriabilitati di poter spostare il punteggio Ssis di 24 punti da una classe di concorso all’altra viene smentito dai Tribunali del Lavoro, in questo caso di Crotone e Trani.

L’Avv. Leonida Bianchimano – che tutela sul territorio gli iscritti al sindacato Anief – ottiene sentenza di totale accoglimento con la constatazione che “nessun elemento testuale legittima l’interpretazione secondo cui, in sede di aggiornamento delle graduatorie permanenti, non sarebbe possibile procedere allo spostamento dei 24 punti, già attribuiti, da una graduatoria all’altra”.

Il Giudice del Lavoro ha, infatti, rilevato che, “in presenza di una tabella valutativa che demanda comunque alla volontà dell’interessato la scelta della classe di concorso cui indirizzare il punteggio aggiuntivo, è plausibile affermare che la negazione di tale facoltà è illegittima sotto più profili di eccesso di potere, nonché contraria alla normativa primaria e regolamentare di riferimento”. Ministero dell’Istruzione condannato, dunque, all’immediato spostamento del bonus SSIS finora negato e al pagamento di 1.200 Euro oltre accessori per le spese di lite.

Stesse determinazioni arrivano dal Giudice del Lavoro di Trani da cui l’ANIEF ottiene – grazie all’operato dell’Avv. Michele Ursini – nuovamente ragione in favore di una docente precaria con una sentenza che riconosce senza ombra di dubbio che la facoltà di scelta della classe di concorso in cui i docenti pluriabilitati possono far valere il bonus SSIS di 24 punti non può essere negata dal MIUR se non contravvenendo alla normativa primaria di riferimento. La condanna a carico del Ministero dell’Istruzione per le spese di giudizio è stata quantificata, stavolta, in 2.200 Euro oltre IVA e CPA.

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