Graduatorie ad esaurimento: chi ha paura del controllo dei punteggi?

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Lalla – Ci auguriamo nessuno. Le cronache provinciali riportano la notizia che alcuni insegnanti della provincia di Lucca siano in procinto di rivolgersi alla Procura della repubblica per il controllo dei punteggi di alcuni docenti trasferiti quest’anno nelle graduatorie ad esaurimento di questa provincia.

Lalla – Ci auguriamo nessuno. Le cronache provinciali riportano la notizia che alcuni insegnanti della provincia di Lucca siano in procinto di rivolgersi alla Procura della repubblica per il controllo dei punteggi di alcuni docenti trasferiti quest’anno nelle graduatorie ad esaurimento di questa provincia.

L’articolo in questione naturalmente non va a fondo della questione, limitandosi a riportare i timori delle docenti interessate "Le maestre precarie della Lucchesia si chiedono come sia possibile che insegnanti che hanno la stessa età, gli stessi titoli e in certi casi un minor numero di anni di servizio abbiano un punteggio largamente maggiore (in certi casi persino il doppio) nonostante vi sia un unico metro di comparazione stabilito per tutta Italia dal ministero della Pubblica Istruzione. "

Una spiegazione l’ha fornita in parte il Ministro Giannini
Graduatorie esaurimento. Giannini "Punteggi più alti al Sud perché più difficile entrare in ruolo". A settembre sorprese per le supplenze

Ma a quanto pare, tale spiegazione non convince.

Ricordiamo ancora una volta la metodologia di controllo messa in atto per la costituzione delle graduatorie ad esaurimento 2014/17, e ribadita anche nelle Istruzioni operative del 7 agosto 2014 : si raccomanda, anche in relazione al punto 20 dell’allegato A, il puntuale rispetto di quanto previsto dalla nota n. 999 del 1° aprile 2014 con la quale si trasmetteva il DM n. 235 del 1° aprile 2014 concernente l’aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento in relazione al movimento di fascicoli da una provincia all’altra"

In buona sostanza ad operare i controlli sui docenti trasferiti devono essere entrambi gli Uffici Scolastici, quello di partenza e quello di arrivo

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Il procedimento

  • L’Ufficio Scolastico di arrivo ha richiesto all’Ufficio Scolastico della provincia di provenienza il fascicolo
  • L’Ufficio scolastico di provenienza lo ha trasmesso in modo tempestivo
  • L’Ufficio Scolastico di provenienza ha redatto una dichiarazione in cui si attesta la coerenza del punteggio attribuito, specificando il punteggio attribuito per ogni titolo
  • L’ufficio Scolastico di arrivo ha effettuato o effettuerà comunque tutte le verifiche necessarie.

Alla luce di questo controllo incrociato, quale docente potrebbe aver commesso l’imprudenza di trasferire la propria posizione con "scheletri negli armadi"? tanto più che il trasferimento è accompagnato dalla dichiarazione dell’Ufficio Scolastico di provenienza, che si assume la responsabilità del controllo svolto.

Certo, abbiamo anche pubblicato casi di docenti ai quali il ruolo è stato revocato per mancanza dei titoli dichiarati, ma fortunatamente si tratta di casi sporadici (avvenuti nelle regioni del centro nord).

Quindi, ben vengano i controlli a tappeto e sotto il tappeto. I docenti hanno bisogno di sentire che l’Amministrazione sta lavorando bene, nell’interesse di tutti gli iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento, nel rispetto della normativa nazionale (anche se, dobbiamo ricordarlo, nel corso degli anni si sono verificate interpretazioni normative discordi negli uffici scolastici territoriali, senza che il Miur sia mai intervenuto. Adesso si chiede uniformità anche per la valutazione dei titoli.

Magari l’episodio delle graduatorie ad esaurimento di Lucca desse il la ad una pratica di controlli che, comunque, ci risulta essere stata avviata in tutti gli Uffici Scolastici, anche per i docenti che non hanno richiesto il trasferimento di provincia per il triennio 2014/17.

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