Graduatorie ad esaurimento. Anief: vanno aggiornate nel 2017

di redazione
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Il sindacato Anief ha deciso di sostenere la battaglia che associazioni e gruppi di insegnanti stanno conducendo proprio in questi giorni per convincere il governo a sopprimere la norma che posticipa al 2019 l’aggiornamento delle graduatorie provinciali ad esaurimento.

Si tratta innanzitutto

del Gruppo GaE no slittamento aggiornamento, che contesta la norma del decreto Milleproroge che ha fatto slittare l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento e di conseguenza della prima fascia delle graduatorie di istituto al 2018, per l’anno successivo.

Un provvedimento che alcuni fra i residuali GaE ritengono ingiusto perché impedisce di cambiare provincia e quindi di spostarsi verso quei territori in cui è più facile ottenere l’immissione in ruolo.

Secondo il sindacato Anief il provvedimento avrebbe dovuto essere messo in atto già nel 2016, ma perlomeno si può ridurre il danno permettendo l’aggiornamento alla naturale scadenza del triennio di vigenza, appunto nel 2017, per l’anno successivo.

Tra l’altro le Graduatorie ad esaurimento, soprattutto per il sostegno e per infanzia e primaria (anche in ragione dei nuovi inserimenti derivanti dai ricorsi dei docenti con diploma magistrale conseguito entro a.s. 2001/02) sono tutt’altro che esaurite.

Il Coordinamento Nazionale Docenti GaE (Graduatorie ad Esaurimento) fa presente che nelle regioni meridionali gli elenchi dei docenti specializzati su sostegno sono ancora numerosi

Puglia  1.423

Campania  1.552

Sicilia  3.356

Calabria  728

Al momento non ci risulta che attenzione da parte del Governo alla problematica, il Ministro ha ribadito quanto previsto dalla legge 107/2015, ossia una fase transitoria in cui il reclutamento è suddiviso al 50% tra GaE e concorso a cattedra, ma nulla riguardo gli aggiornamenti.

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