Graduatorie ad esaurimento: Anief chiede di includere anche gli abilitandi in Scienze della formazione primaria e tutti gli abilitati negli ultimi tre anni

di Lalla
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Ufficio Stampa Anief – L’Anief trova incomprensibile che nella bozza del decreto ministeriale contenente le “nuove inclusioni nelle graduatorie ad esaurimento in applicazione dell’art. 14, comma 2-ter della legge 24 febbraio 2012 n. 14”, in via di pubblicazione, non sia contemplato l’inserimento di tutti coloro che stanno concludendo il percorso formativo abilitante e di migliaia di candidati che negli ultimi tre anni, attraverso le Università italiane, si vedono ancora incredibilmente negato l’espletamento di un loro diritto.

Ufficio Stampa Anief – L’Anief trova incomprensibile che nella bozza del decreto ministeriale contenente le “nuove inclusioni nelle graduatorie ad esaurimento in applicazione dell’art. 14, comma 2-ter della legge 24 febbraio 2012 n. 14”, in via di pubblicazione, non sia contemplato l’inserimento di tutti coloro che stanno concludendo il percorso formativo abilitante e di migliaia di candidati che negli ultimi tre anni, attraverso le Università italiane, si vedono ancora incredibilmente negato l’espletamento di un loro diritto.

Da resoconti sindacali – dichiara il Presidente dell’Anief, Marcello Pacifico – sembra che il Ministero dell’Istruzione continui a ignorare quei precisi impegni che ha assunto il suo Governo in Parlamento in merito all’iscrizione con riserva nelle graduatorie ad esaurimento anche degli studenti frequentanti i corsi di Scienze della formazione primaria ancora non laureati. Né sembra che sia previsto l’inserimento di tutti gli altri docenti che hanno conseguito un’abilitazione riconosciuta dallo Stato e che dal 2009 chiedono di entrare nelle suddette graduatorie”.

Secondo il Presidente del giovane sindacato, specializzato nella normativa scolastica, la posizione assunta dal Miur “appare addirittura ridicola. Soprattutto nella misura in cui vengono organizzati nuovi corsi per abilitare alla professione di insegnante. Questo perché – continua – conseguire un diploma di specializzazione universitario nel campo dell’insegnamento scolastico, ancor di più se si supera l’accesso al numero programmato legato al fabbisogno di personale, serve ovviamente a svolgere il mestiere di docente e non altri lavori”.

È evidente, quindi, che un cittadino in possesso di un’abilitazione o iscritto ad un corso abilitante debba essere inserito nelle graduatorie ad esaurimento. Quelle stesse graduatorie da cui viene normalmente assunto – conclude Pacifico – il personale supplente e di ruolo della scuola pubblica italiana”.

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