Graduatorie ad esaurimento: anche a Roma docente ottiene reinserimento dal Giudice del lavoro

di Lalla
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red – Le graduatorie ad esaurimento non prevedono nuovi ingressi ma molti docenti che ne sono stati esclusi per non aver prodotto domanda di aggiornamento nel periodo prescritto dal Miur stanno ottenendo il reinserimento.

red – Le graduatorie ad esaurimento non prevedono nuovi ingressi ma molti docenti che ne sono stati esclusi per non aver prodotto domanda di aggiornamento nel periodo prescritto dal Miur stanno ottenendo il reinserimento.

La chiusura delle graduatorie ad esaurimento a nuovi ingressi è sancita dalla legge 296/06, ma la permanenza in graduatoria deve essere richiesta dal docente interessato nel periodo di presentazione delle domande, con cadenza triennale.

Alcuni docenti non hanno rispettato tale data e sono stati esclusi dalla graduatoria provinciale, utilizzata per il 50% delle immissioni in ruolo e per l’attribuzione di supplenze fino al 31 agosto o 30 giugno.

Il sindacato Anief ci segnala una nuova sentenza favorevole al reinserimento di una

Vittoria ANIEF presso il Tribunale di Roma: riconosciuto il pieno diritto dei docenti cancellati a essere reinseriti nelle graduatorie a esaurimento una docente precaria, cui il MIUR ha ripetutamente negato la possibilità di essere reinserita nelle graduatorie di interesse, a rientrare nelle graduatorie valide per il triennio 2011/2014 recuperando anche il punteggio pregresso. Il Giudice del Lavoro ha dato piena ragione al legale Avv. Salvatore Russo, costatando che il chiaro disposto dell’art. 1 bis della Legge 4 giugno 2004, n. 143, dopo aver precisato che la mancata presentazione della domanda comporta la cancellazione dalle graduatorie per gli anni scolastici successivi, dispone che, a domanda dell’interessato – da presentarsi entro il termine fissato per l’aggiornamento – è consentito il reinserimento nelle graduatorie.

Se ne deduce – commenta l’Anief – che il Legislatore se, per un verso, ha inteso comminare la sanzione dell’esclusione dalle GaE per i docenti che non avevano presentato per tempo domanda di aggiornamento, per altro verso ha limitato tale grave penalizzazione soltanto al periodo di vigenza delle stesse.

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