Graduatoria interna: la continuità si conta dalla sede definitiva. Vale anche per assunti nel 2015 che nel 2016/17 erano in anno di prova

di Paolo Pizzo
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Affinché le scuole possano operare correttamente nella formulazione del punteggio di continuità di scuola forniamo delle utili precisazioni onde evitare inutili errori.

Le graduatorie si formulano e si dovranno pubblicare all’Albo entro i 15 giorni successivi alla scadenza delle domande di trasferimento, in base alla tabella allegata al CCNI con le precisazioni concernenti i trasferimenti d’ufficio. Graduatoria interna di istituto è “unica” per i docenti con titolarità su scuola che di ambito. Pubblicate entro l’11 maggio

Eventuali precedenze e i titoli in possesso degli interessati possono essere presentati (e quindi valutati) entro il termine previsto per la presentazione della domanda di trasferimento.

Nell’anzianità di servizio e nel punteggio di continuità non si considera l’anno in corso.

CONTINUITÀ DI SCUOLA: SI PRESCINDE DAL TRIENNIO

La nota 5 bis della tabella allegata al CCNI è stata integrata lo scorso anno aggiungendo un chiarimento senza il quale, fino a qualche anno fa, si commetteva l’errore di equiparare il calcolo del trasferimento a quello della graduatoria interna.
Mentre infatti la nota 5 dispone che vale la continuità del servizio prestato ininterrottamente da almeno un triennio… la nota 5 bis dispone invece che ai fini della formazione della graduatoria per l’individuazione del soprannumerario ed ai fini del trasferimento d’ufficio si prescinde dal triennio… (precisazione aggiunta lo scorso anno).
Ciò vuol dire che mentre nel trasferimento ci vogliono almeno 3 anni di continuità nella scuola (con il quarto in corso, dal momento che non si conta), nella graduatoria interna si calcola fin dal primo anno (con il secondo in corso, dal momento che non si conta).
Si assegnano 2 punti per ogni anno fino ai cinque anni, 3 punti dal sesto anno in poi.

QUALI ANNI CONTANO

Si contano gli anni nella classe di concorso di attuale appartenenza e la prestazione del servizio presso la scuola o plesso di titolarità.
Si escludono sia il periodo di servizio pre-ruolo sia del periodo coperto da decorrenza giuridica retroattiva della nomina e comunque la continuità parte dall’assegnazione della sede definitiva.
Si ricorda inoltre, che l’assegnazione provvisoria interrompe la continuità (a meno che non si è perdenti posto) mentre con l’utilizzazione non si perde il punteggio di continuità.

ANNO 2016/17. VALE COME CONTINUITÀ ANCHE SE NEO IMMESSI IN RUOLO E IN ANNO DI PROVA

Dall’anno 2016/17 si è introdotta una novità.

I neo immessi in ruolo che fino al 2015/16 avevano una sede provvisoria tanto da dover inoltrare domanda di trasferimento per ottenere una sede definitiva e quindi cominciare ad avere un punteggio di continuità, dal 2016/17 la sede è a loro assegnata in modo definitivo anche se il docente deve svolgere l’anno di prova.

Ne è la prova che la graduatoria di istituto dal 2016/17 diventa unica comprendendo anche i neo immessi in ruolo con incarico triennale, e che gli stessi non sono più “obbligati” ad inoltrare domanda volontaria di trasferimento al fine di ottenere appunto una sede “definitiva” (come accadeva in passato).

Per tali motivi è errato dire che la continuità di scuola vale a partire dall’anno 2016-2017 tranne il caso che non sia stato l’anno di prova…

Al fine quindi di dare una corretta informazione alle scuole e ai docenti ribadisco che deve essere chiaro che la continuità si conta dalla sede definitiva.

Pertanto, dal momento che il 2016/17 era per tutti i neo immessi in ruolo già sede definitiva, tali docenti potranno far valere nella graduatoria interna di istituto il loro primo anno di continuità (2 punti) anche se in quell’anno hanno svolto l’anno di prova e di formazione.

Graduatoria interna d’istituto: come calcolare servizio, continuità, titoli ed esigenze familiari. Modelli di domanda. La guida gratuita

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