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Graduatoria interna e assistenza al familiare: quando si assegnano i 6 punti aggiuntivi

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Anche nelle graduatorie interne si valutano le esigenze di famiglia. Come si assegna il punteggio in caso di assistenza al familiare disabile?

Lucia scrive

Vorrei rivolgerle un quesito riguardante la graduatoria interna (che si rinnova annualmente) per individuazione dei docenti in sovrannumero in un Istituto scolastico. A chi usufruisce delle agevolazioni previste  dalla L. 104 per assistenza ad un familiare spetta anche un punteggio aggiuntivo per esigenze di famiglia?  Nel mio Istituto c’è una docente che usufruisce della L. 104 per personali esigenze di salute  alla quale NON è stato attribuito alcun punteggio aggiuntivo e altre due che, invece, usufruiscono ciascuna delle agevolazioni per assistenza ad un familiare anziano e bisognoso di cure, alle quali è attribuito un punteggio aggiuntivo di punti 6 in graduatoria. Tutte e tre le docenti figurano in testa alla graduatoria (così ha disposto il Dirigente). In caso di riduzione dell’organico in che ordine si individua la docente perdente posto? Hanno diritto i docenti con la 104 per assistenza ad un familiare al punteggio aggiuntivo? Grazie mille

Punteggio esigenze di famiglia

La tabella titoli allegata al CCNI attribuisce punti 6 per la cura e l’assistenza dei figli minorati fisici, psichici o sensoriali, tossicodipendenti, ovvero del coniuge o parte dell’unione civile o del genitore totalmente e permanentemente inabili al lavoro che possono essere assistiti soltanto nel comune richiesto

Comune di assistenza e graduatoria interna

Nella graduatoria interna i punti sono assegnati solo quando il comune in cui può essere prestata l’assistenza coincide con il comune di titolarità del docente oppure è ad esso viciniore, qualora nel comune medesimo non vi siano sedi scolastiche richiedibili.

Il punteggio si assegna solo a determinate condizioni, ovvero quando il figlio minorato, ovvero coniuge o parte dell’unione civile, o genitore, sono ricoverati permanentemente in un istituto di cura o sono bisognosi di cure continuative presso un istituto di cura tali da comportare di necessità la residenza nella sede dello istituto medesimo.

Conclusioni

Nel caso posto da Lucia bisogna specificare che il punteggio non si assegna solo per il fatto di assistere il genitore disabile grave.

Come infatti specificato, devono ricorrere le condizioni o di ricovero permanente del genitore presso un istituto di cura oppure quando il genitore ha bisogno di cure continuative sempre presso un istituto di cura. Oltre a questo l’istituto di cura deve essere nello stesso comune della scuola.

Bisogna inoltre precisare che soprattutto quando siamo nel primo caso, ovvero di ricovero permanente non si può essere esclusi dalla graduatoria interna fruendo della precedenza per assistenza e nello stesso avere i 6 punti aggiuntivi, infatti uno dei requisiti della precedenza (ai fini dell’esclusione) è che il familiare non sia ricoverato a tempo pieno presso una struttura specializzata.

Questo è un errore molto ricorrente, sia nei trasferimenti che nelle graduatorie interne, cioè quando si pensa che il solo fatto di assistere il genitore disabile possa permettere entrambe i benefici : punteggio e precedenza nei trasferimenti o conseguente esclusione dalla graduatoria interna.

Pertanto, le situazioni delle tre docenti, soprattutto delle due che hanno anche assegnato il punteggio aggiuntivo andrebbero  viste nello specifico.

Per rispondere all’altro quesito, si precisa che, in linea generale, a parità di precedenza si guarda il punteggio complessivo, e a parità di precedenza e di punteggio precede il docente più anziano anagraficamente.

 

 

 

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