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Graduatoria interna di istituto, servizio pre-ruolo: si valuta se svolto nei percorsi di IeFP?

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Nella graduatoria interna di istituto si valuta il servizio prestato da precari presso i percorsi di istruzione e formazione professionale?

Rispondiamo ad un quesito posto in merito in redazione, ricordando dapprima come e quando si procede alla compilazione della suddetta graduatoria e sottolineando che la risposta al citato quesito sarà fornita sulla base del CCNI 2022/25, che sarà modificato per recepire alcune novità legislative e contrattuali.

Graduatoria interna di istituto

Le graduatorie interne di istituto sono redatte annualmente, al fine di individuare l’eventuale perdente posto in caso di contrazione dell’organico dell’autonomia, in ciascuna istituzione scolastica e per ognuna delle tipologie di posto e/o cattedre esistenti nella medesima scuola.

Nella graduatoria interna vanno inclusi i soli docenti di ruolo titolari nella scuola interessata, compresi quelli che si trovino in assegnazione provvisoria o utilizzazione in altra scuola (al contrario, non vanno inseriti i docenti in servizio nella scuola, in virtù di provvedimenti di assegnazione provvisoria o utilizzazione, che vanno invece graduati nelle rispettive scuole di titolarità), i quali sono graduati in base ai punteggi previsti dalla Tabella A, allegata all’Ipotesi di CCNI 2022/25, con le precisazioni previste per i trasferimenti d’ufficio, comprendente le seguenti voci: anzianità di servizio; esigenze di famiglia (intese in tal caso come esigenze di non allontanamento); titoli generali.

Sono esclusi dalle graduatorie in questione i docenti beneficiari delle precedenze di cui ai punti I, III, IV e VII del comma 1 dell’articolo 13 del CCNI 2022/25, a meno che la contrazione di organico sia tale da rendere strettamente necessario il loro coinvolgimento (es. soppressione della scuola, ecc.).

Le graduatorie interne sono redatte e pubblicate dai dirigenti scolastici, entro i 15 giorni successivi alla data di scadenza di presentazione delle domande di mobilità (data naturalmente ancora da definire).

Calcolo pre-ruolo

Premettiamo che il calcolo del servizio pre-ruolo è diverso nell’ambito della redazione della graduatoria interna di istituto e nella mobilità. In tale ultima procedura, infatti, il servizio pre-ruolo è valutato punti 6 ogni anno per tutti gli anni.

Nella mobilità d’ufficio e nella graduatoria interna di istituto il servizio il pre-ruolo è valutato punti 3 ogni anno per i primi 4 anni, mentre il periodo eccedente i 4 anni è valutato 2/3, ossia 2 punti ogni anno. Dunque:

  • 3 punti ogni anno per i primi 4 anni
  • 2 punti ogni anno dal quinto anno

Di seguito le regole e i criteri di valutazione del servizio in questione:

  • l’anno di servizio si matura (e quindi si valuta), se è stato prestato un servizio (anche non continuativo) di almeno 180 giorni oppure un servizio ininterrotto dal 1° febbraio sino al termine delle operazioni di scrutinio finale o, per la scuola dell’infanzia, fino al termine delle attività educative;
  • l’anno in corso non si valuta;
  • il servizio militare o il sostitutivo servizio civile, nei limiti del rapporto di lavoro, è valutato solo se prestato in costanza di rapporto di impiego come docente a tempo determinato nella scuola statale;
  • è valutato come pre-ruolo (6 punti in caso di mobilità volontaria) il servizio prestato dai docenti di ruolo ai sensi dell’articolo 36 del CCNL 2007, oggi sostituito dall’art. 47 del CCNL 2019/21 (quindi con incarico di supplenza al 30/06 o al 31/08);
  • l’anzianità di servizio pre-ruolo è riconosciuta anche al personale proveniente dagli Enti Locali e che abbia svolto, prima del trasferimento allo Stato, effettivo servizio di docente nelle scuole statali;
  • il servizio non di ruolo effettivamente prestato in scuole o istituti situati nelle piccole isole, ai sensi dei punti B1 della suddette tabelle A e B, è valutato il doppio, anche nei casi di mancata prestazione del servizio per gravidanza, puerperio e servizio militare/sostitutivo servizio civile;
  • i periodi di congedo retribuiti e non, disciplinati dal decreto legislativo n. 151/2001 (congedo di maternità, congedo di paternità, congedo parentale, congedi per la malattia del figlio), sono computati nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti;
  • il servizio prestato nelle scuole paritarie non è valutabile in quanto non riconoscibile ai fini della ricostruzione di carriera;
  • è valutato come pre-ruolo il servizio prestato: fino al 31/8/2008 nelle scuole paritarie primarie che abbiano mantenuto lo status di parificate congiuntamente a quello di paritarie; nelle scuole paritarie dell’infanzia comunali; nelle scuole secondarie pareggiate;
  • è valutato doppio il servizio prestato su sostegno, nel solo caso in cui il trasferimento a domanda o d’ufficio sia richiesto per posti di sostegno (e anche per le scuole speciali e/o a indirizzo didattico differenziato);
  • nella graduatoria interna di istituto è valutato doppio il servizio prestato su sostegno ai soli titolari su sostegno;
  • per la sola scuola primaria, il punteggio è raddoppiato in caso di servizio prestato in scuole di montagna, ai sensi della legge n. 90/1957.

Riguardo al punto 1 sopra riportato, come si legge nella nota n. 4 alla summenzionata tabella di valutazione, il servizio è valutato nei limiti di cui agli art. 485 e 490 del D.lgs. 297/94:

Nella misura della presente voce è valutato anche il servizio pre-ruolo prestato per almeno 180 giorni o ininterrottamente dal 1 febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale o, in quanto riconoscibile, per la scuola materna, fino al termine delle attività educative, nei limiti previsti dagli artt. 485, 490 del decreto legislativo n. 297/94 ai fini della valutabilità per la carriera, nonché ...

Questi i limiti dettati nell’art. 485 del D.lgs. 297/94:

Al personale docente delle scuole di istruzione secondaria ed artistica, il servizio prestato presso le predette scuole statali e pareggiate, comprese quelle all’estero, in qualità di docente non di ruolo, è riconosciuto come servizio di ruolo, ai fini giuridici ed economici, per intero per i primi quattro anni e per i due terzi del periodo eventualmente eccedente, nonché ai soli fini economici per il rimanente terzo. I diritti economici derivanti da detto riconoscimento sono conservati e valutati in tutte le classi di stipendio successive a quella attribuita al momento del riconoscimento medesimo.

Dunque, i limiti riguardano:

  • l’istituzione scolastica in cui il servizio è prestato che, ai fini della valutazione, deve essere statale o pareggiata (art. 485);
  • i criteri di calcolo, ai fini della ricostruzione della carriera (art. 485), criteri che si riflettono nel calcolo del punteggio: primi 4 anni per intero e poi due terzi;
  • la non valutabilità di un periodo di servizio non di ruolo già riconosciuto come ruolo per effetto di retrodatazione di nomina in ruolo (art. 490).

Per completezza di informazione, ricordiamo che a decorrere dalle assunzioni in ruolo a.s. 2023/24, il calcolo del servizio pre-ruolo nella ricostruzione di carriera è cambiato, in seguito alle modifiche apportate dal DL 69/2023, convertito in legge 103/2023, al summenzionato art. 485 e all’art. 489 del D.lgs. 297/94. A seguito delle modifiche apportate, i servizi pre-ruolo sono tutti interamente riconosciuti ai fini sia giuridici che economici, tuttavia viene considerato il solo servizio effettivamente svolto. Approfondisci

Per gli immessi in ruolo dal 2022/23 e precedenti, invece, come sopra riportato, il calcolo è il seguente: primi quattro valutati per intero ai fini giuridici ed economici; il periodo eccedente i quattro anni, è valutato per i due terzi a fini sia giuridici che economici e per un terzo a soli fini economici; l’anno di servizio si matura svolgendo almeno 180 giorni di servizio oppure un servizio ininterrotto dal 1° febbraio sino alle operazioni di scrutino o, per la scuola dell’infanzia, sino al termine delle attività educative.

In virtù della modifica del calcolo del pre-ruolo ai fini della ricostruzione di carriera, ci saranno anche delle novità in merito all’assegnazione dei punteggi per tale servizio nella mobilità e nelle graduatorie interne di istituto? Al momento non è dato sapere, attendiamo l’apertura del tavolo di contrattazione sulla mobilità.

Quesito

Cos chiede una nostra lettrice:

Sono da poco entrata di ruolo e tra poco dovrei compilare l’aggiornamento per la graduatoria interna presso il mio istituto. Nel mio pre-ruolo ho svolto 3 anni scolastici ( da settembre a giugno) presso IeFP riconosciuti. Vorrei gentilmente sapere se possono caricare quindi questi anni di servizio nella parte del pre-ruolo e quale sia il riferimento normativo in cui si specifica che gli anni di servizio presso centri IeFP sono riconosciuti come punteggio per la graduatoria interna. 

Come detto sopra, il servizio non di ruolo si valuta con i limiti sopra riportati, uno dei quali riguarda il fatto che lo stesso (servizio), ai fini della valutazione, deve essere svolto nelle scuole statali e pareggiate. Stando alla normativa vigente, il servizio in questione, ossia prestato nei percorsi di istruzione e formazione professionale, non potrà essere valutato.

Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali).

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