Graduatoria interna di istituto, esclusione per assistenza coniuge, figlio e genitore. Condizioni

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I docenti che assistono il coniuge, il figlio o il genitore con grave disabilità, vanno esclusi dalla graduatoria interna di istituto, redatta ai fini dell’individuazione dell’eventuale perdente posto. Condizioni per l’esclusione. 

Graduatoria interna di istituto

Le graduatorie interne di istituto vengono redatte e pubblicate dai dirigenti scolastici, entro i 15 giorni successivi alla data di scadenza della presentazione delle domande di mobilità, per ciascun posto/classe di concorso presenti nella scuola interessata.

Le graduatorie sono predisposte ai fini dell’individuazione dell’eventuale perdente posto, in caso di contrazione di organico.

Chi è escluso

Dalla graduatoria interna di istituto, come leggiamo nell’articolo 13 – comma 2 – dell’Ipotesi di CCNI 2022/25, sono esclusi i docenti che usufruiscono delle precedenze di cui ai punti I, III, IV e VII indicati nel predetto articolo 13, comma 1:

  • Punto I: Disabilità e gravi motivi di salute
  • Punto III: Personale con disabilità e personale che ha bisogno di particolari cure
  • Punto IV: Assistenza al coniuge ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; assistenza da parte di chi esercita la tutela legale
  • Punto VII: Personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali

I docenti, che usufruiscono delle sopra riportate precedenze, non sono inseriti nella graduatoria interna di istituto, a meno che la contrazione di organico sia tale da determinare il loro coinvolgimento (Esempio: soppressione di una scuola ovvero unico docente titolare sul posto relativamente al quale si è verificata la contrazione …). In tale ultimo caso, il personale è graduato  in ordine di precedenza:

1. Disabilità e gravi motivi di salute

2. Personale con disabilità e personale che ha bisogno di particolari cure

3. Assistenza al coniuge ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; assistenza da parte di chi esercita la tutela legale (nell’ordine):

– assistenza al figlio;

– assistenza al coniuge;

– assistenza al genitore.

4. Personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali

Assistenza al coniuge, al figlio e al genitore con grave disabilità

Premettiamo che nel caso di assistenza al figlio (anche adottivo) con grave disabilità, qualora entrambi i genitori siano impossibilitati a provvedere all’assistenza al medesimo (figlio) perché totalmente inabili, la precedenza, alla stregua della scomparsa di entrambi i genitori, viene riconosciuta anche ad uno dei fratelli o delle sorelle conviventi, in grado di prestare assistenza, ovvero a chi esercita la tutela legale, in seguito ad un provvedimento dell’autorità giudiziaria competente.

Condizioni per essere esclusi 

I docenti in questione (assistenti al coniuge, al figlio o al genitore con grave disabilità) sono esclusi dalla graduatoria interna di istituto alle condizioni di seguito indicate:

  • la scuola di titolarità deve essere ubicata nella provincia di domicilio dell’assistito con grave disabilità (coniuge, figlio, genitore);
  • se si è titolari in una scuola di un comune diverso da quello di domicilio dell’assistito, va presentata domanda volontaria di trasferimento per quest’ultimo comune (ossia quello di domicilio dell’assistito). Quanto detto non si applica nel caso in cui la scuola di titolarità comprenda sedi/plessi, ubicati nel comune o distretto sub comunale del domicilio del familiare assistito;
  • la certificazione di grave disabilità deve essere permanente (nel caso di assistenza al genitore); nel caso di assistenza al coniuge o al figlio, la certificazione predetta può essere rivedibile, purché la durata del riconoscimento superi il termine di scadenza di presentazione delle domande di mobilità volontaria.

L’esclusione suddetta, viceversa, non spetta:

  • se si è titolari una provincia diversa da quella in cui è ubicato il comune di domicilio dell’assistito;
  • se si è titolari in comune diverso (stessa provincia) da quello ove è ubicato il domicilio dell’assistito e non è stata presentata domanda di mobilità volontaria per il predetto comune di domicilio;
  • per i docenti che assistono il genitore, qualora la certificazione di grave disabilità sia rivedibile.

Perdita della precedenza

I docenti, che usufruiscono della precedenza di cui al punto IV, come anche quelli di cui ai punti III e VII, entro i 10 giorni antecedenti il termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande di mobilità (tale termine sarà indicata nell’OM succitata), sono tenuti a dichiarare il venir meno delle condizioni che hanno dato titolo all’esclusione dalla graduatoria interna di istituto (ciò qualora perdano la precedenza entro i predetti 10 giorni).

Nel caso suddetto, il dirigente scolastico riformula la suddetta graduatoria e notifica agli interessati e all’ufficio territorialmente competente le eventuali nuove posizioni di soprannumero.

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