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Graduatoria interna di istituto: errore nel calcolo del punteggio

La valutazione del punteggio nella graduatoria interna di istituto si basa sulla tabella di valutazione allegata al CCNI. Nel calcolo è necessario prestare attenzione alle note esplicative

Una lettrice ci scrive:

Sono una docente di scuola dell’Infanzia, immessa in ruolo nell’anno 1991/92 e mi trovo ad aver prestato 28 anni di servizio sempre nella stessa scuola.
Ho compilato la scheda per l’individuazione dei docenti soprannumerari per l’anno scolastico 2020/2021 nel seguente modo per quanto riguarda l’anzianità di servizio:
Punto A) 28 anni di servizio 28x 6 punti per anno = 168
Punto B) ho prestato un anno di servizio preruolo =    3
Punto C) ho prestato 28 anni  sempre nella stessa
scuola di titolarità:  2xanno.                      =  10
3x anno                      =  69

Punto C0) ho prestato 28 anni di servizio nella
sede di attuale titolarità.                         =  28
Punto D) aver diritto al bonus in quanto non
Ho mai presentato domanda di
Trasferimento dal 1991 ad oggi.               =  10
____________
Totale.                         288 Punti

Nella graduatoria provvisoria mi sono stati attribuiti invece 250 punti. Quindi mi hanno tolto i 28 punti del punto C0 e i 10 punti del bonus del punto D. Vorrei sapere se è corretta questa attribuzione del punteggio o è corretta la mia compilazione?”

 Il punteggio spettante per la graduatoria interna di istituto si valuta in base alla tabella di valutazione allegata al CCNI sulla mobilità, con le precisazioni concernenti i trasferimenti d’ufficio.

Il problema posto dalla nostra lettrice si risolve prendendo in esame le note esplicative della tabella,  dove si forniscono importanti chiarimenti spesso sottovalutati

Nel caso indicato non c’è corrispondenza tra il punteggio calcolato dalla docente e il punteggio attribuito dalla scuola nella graduatoria provvisoria.

Considerando il calcolo corretto del punteggio per il servizio in ruolo e pre-ruolo, consideriamo le altre voci e vediamo nel dettaglio i possibili errori

Punteggio di continuità

Per la graduatoria interna di istituto, oltre alla continuità nella scuola (lettera C) si può valutare anche la continuità nel comune (lettera C0)

Per quanto riguarda la continuità nella scuola spettano 2 punti entro il quinquennio e 3 punti per ogni anno successivo al quinto.

Alla nostra lettrice, che ha maturato 28 anni nella scuola di titolarità, le spettano, quindi, 79 punti e il calcolo fatto da lei e dalla scuola è corretto.

Per quanto riguarda la continuità nel comune spetta 1 punto per ogni anno.

La docente ha, quindi calcolato 28 punti aggiuntivi per i 28 anni di continuità, punteggio che, invece, non è stato considerato dalla scuola.

Ha agito correttamente la scuola in quanto i due punteggi, continuità nella scuola e continuità nel comune, non sono cumulabili per lo stesso anno scolastico, in sintonia con quanto esplicitato nella nota 5bis della tabella di valutazione, dove si chiarisce che “[…]Il punteggio di cui alla lettera C 0) non è cumulabile per lo stesso anno scolastico con quello previsto dalla lettera C) […]”

La docente potrà quindi valutare per la continuità solo i punti maturati nella scuola, quindi 79 e non 107 (79+28)

Bonus di 10 punti

Il bonus di 10 punti è un punteggio una tantum che spetta ai docenti che, per un triennio, a decorrere dalle operazioni di mobilità per l’a.s. 2000/2001 e fino all’a.s. 2007/2008, non hanno presentato domanda di trasferimento provinciale o passaggio provinciale o, pur avendo presentato domanda, l’hanno revocata nei termini previsti.

Se la nostra lettrice è titolare nella scuola da 28 anni e nel periodo considerato nella tabella di valutazione non ha presentato domanda di trasferimento ha maturato il bonus di 10 punti.

Se nel successivo periodo, fino al corrente anno scolastico, non ha mai ottenuto, in seguito a domanda volontaria in ambito provinciale, il trasferimento, il passaggio o l’assegnazione provvisoria, conserva il diritto a tale punteggio che deve essere valutato nella graduatoria interna di istituto.

In questo caso, se quanto ipotizzato è corretto, la scuola ha commesso un errore e alla docente spettano i 10 punti previsti nella lettera D) della tabella di valutazione

 

 

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