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Graduatoria interna di istituto, docente trasferito a domanda condizionata non va in coda. Nemmeno se su diversa tipologia di posto

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Nella graduatoria interna di istituto va inserito a pettine anche il docente assegnato nella scuola di ex titolarità su diversa tipologia di posto.

Graduatoria interna di Istituto

Finalità: le graduatorie interne sono redatte al fine di individuare l’eventuale perdente posto, in caso di contrazione dell’organico dell’autonomia, ossia in caso si perdano posti/cattedre.

Docenti interessati: le graduatorie sono compilate, in ciascuna istituzione scolastica, per ognuna delle tipologie di posto e/o classi di concorso presenti nella medesima scuola, includendovi i docenti di ruolo titolari nella stessa, ivi compresi coloro i quali si trovino in assegnazione provvisoria o utilizzazione in altra istituzione scolastica. Viceversa, non vanno inclusi i docenti in assegnazione/utilizzazione nella scuola in esame ma titolari in altra istituzione scolastica.

Tempistica titoli e pubblicazione: le graduatorie interne sono redatte e pubblicate dal dirigente scolastico, entro i 15 giorni successivi alla data ultima di presentazione delle domande di mobilità. Per l’a.s. 2023/24 la pubblicazione è avvenuta entro il 31 marzo u.s.

Punteggi: i punteggi, con cui sono graduati gli interessati, vengono attribuiti ai sensi della Tabella A, allegata all’Ipotesi di CCNI 2022/25 (come modificato dall’intesa MIM-OOSS del 21 febbraio 2024) con le precisazioni previste per i trasferimenti d’ufficio, e comprendente le seguenti voci: anzianità di servizio; esigenze di famiglia (intese in tal caso come esigenze di non allontanamento); titoli generali. Si valutano i soli titoli posseduti entro il 16 marzo 2024 (data ultima di presentazione delle istanze di mobilità). Precisiamo che nella compilazione della graduatoria interna e quindi nella graduazione dei docenti coinvolti si deve prestare attenzione anche all’anno di di ingresso nell’organico dell’autonomia della scuola (vedi di seguito).

Esclusione: sono esclusi dalla graduatoria interna di istituto, a meno che la contrazione di organico non sia tale da richiederne il coinvolgimento, i docenti beneficiari delle precedenze di cui all’art. 13/1 del CCNI 2022/25, punti I) “Disabilità e gravi motivi di salute (non vedenti; emodializzati)”, III “Personale con disabilità e personale che ha bisogno di particolari cure continuative”, IV) “Assistenza al coniuge ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio al genitore con disabilità; assistenza da parte di chi esercita la tutela legale” e VII) “Personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali”.

Coda/Pettine: nella redazione delle graduatorie in esame, oltre a punteggi e precedenze, bisogna prestare attenzione all’anno di ingresso nell’organico dell’autonomia nonché le modalità di arrivo nella scuola di interesse. Infatti, a seconda dell’anno di ingresso, i docenti vanno graduati a pettine o in coda:
  1. “a pettine” i docenti entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali dal 01/09/2022 e precedenti oppure dal 01/09/2023 per mobilità d’ufficio o a domanda condizionata, anche se soddisfatti in una delle preferenze espresse, o trasferiti dal 01/09/2023 nella stessa scuola da posto comune a posti di lingua (per la scuola primaria) o ancora trasferiti dal 01/09/2023 con precedenza di cui all’articolo 13, comma 1 – punto II, del CCNI 2022/25 (si tratta del  personale docente trasferito d’ufficio senza aver presentato domanda o a domanda condizionata che rientra nell’ottennio nella scuola di precedente titolarità);
  2. “in coda” i docenti entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali con decorrenza dal 01/09/2023 per assunzione in ruolo (neoassunti) o per mobilità a domanda volontaria (trasferimento o passaggio), compresi i docenti perdenti posto trasferiti d’ufficio dal 01/09/2022 e precedenti [che entrano a far parte dell’organico dal 01/09/2023, tramite domanda per il rientro nella scuola di precedente titolarità, richiesta (sempre nell’ottennio) come prima preferenza, e soddisfatti – per il 2023/24 – nella scuola redigente la graduatoria, espressa tra le preferenze successive alla scuola di precedente titolarità].

Prima, dunque, vanno inseriti con i rispettivi punteggi i docenti di cui al punto 1, poi (a prescindere dal punteggio rispetto ai docenti di cui al punto 1) i docenti di cui al punto 2 (sempre con i rispettivi punteggi). Il perdente posto sarà l’ultimo della graduatoria, redatta come detto prima.

Quesito

Così chiede una nostro lettore:

Un docente di sostegno l’anno scorso è stato individuato soprannumerario. A settembre di quest’anno scolastico con domanda condizionata è rientrato nella nostra scuola però su posto comune. Nella graduatoria interna va collocato a pettine o in coda in quanto rientrato non su posto di sostegno ma su posto comune?

Come si evince dal quesito, il collega del lettore, titolare su posto di sostegno e dichiarato perdente posto lo scorso anno, è stato in pratica assegnato su posto comune per l’a.s. 2023/24. Ciò si spiega con le disposizioni di cui all’articolo 20/14 del CCNI 2022/25, ove si legge che, nel caso in cui non sia in alcun modo possibile trasferire a domanda, anche se condizionata, i docenti titolari di posto di sostegno su tale tipologia di posto, gli stessi sono assegnati su posto comune, definitivamente o provvisoriamente, a seconda che abbiano o meno concluso il quinquennio di permanenza su posto di sostegno, secondo le modalità indicate nei precedenti commi 9 e 10, ossia prima nel comune di titolarità e poi in una scuola del comune più vicino a quello di precedente titolarità sulla base dell’apposita tabella di viciniorietà. Chiarito ciò e considerato quanto indicato nel CCNI relativamente ai docenti trasferiti d’ufficio senza aver presentato domanda ovvero a domanda condizionata, il collega va inserito a pettine e non in coda indipendentemente dalla tipologia di posto cui è stato assegnato/trasferito [non sappiamo se il collega del lettore è stata assegnato su posto comune in via provvisoria (qualora non abbia ancora superato il previsto vincolo quinquennale)  oppure trasferito in via definitiva (qualora abbia superato il predetto vincolo)]. Nel citato contratto, infatti, leggiamo che i perdenti posto vanno individuati nell’ordine seguente:

  1. i docenti di ruolo entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali dal precedente primo settembre (ossia dal 1° settembre 2023) per mobilità a domanda volontaria (trasferimento o passaggio) oppure assunti in ruolo; non sono considerati come neo arrivati i docenti di scuola primaria che hanno ottenuto il trasferimento da posto comune a posti di lingua nella stessa scuola (per cui tali docenti non saranno i primi a perdere il posto, ma rientrano nel punto seguente);
  2. i docenti di ruolo entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali dagli anni scolastici precedenti a quello di cui al punto sopra (quindi dal 1° settembre 2022 e precedenti), ovvero dal precedente primo settembre (ossia primo settembre 2023) per mobilità d’ufficio senza aver presentato o a domanda condizionata, anche se soddisfatti in una delle preferenze espresse. Si precisa che il personale docente trasferito d’ufficio senza aver presentato domanda o a domanda condizionata che rientra nell’ottennio nella scuola di precedente titolarità, è da considerare come titolare nella scuola dagli anni scolastici precedenti.

In definitiva, il collega del lettore è giusto che venga inserito a pettine e non sia tra i primi a perdere il posto, in quanto l’assegnazione/trasferimento su posto di sostegno è avvenuta non volontariamente ma dietro presentazione di domanda condizionata. Approfondisci coda/pettine

Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali).

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