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Graduatoria interna di istituto: diplomati magistrale possono avere 12 punti per laurea SFP?

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Entro i 15 giorni successivi alla data ultima di presentazione delle domande di mobilità, i dirigenti scolatici redigono e pubblicano le graduatorie interne di istituto. Valutazione laurea in SFP e condizioni per l’esclusione in caso di disabilità personale.

Rispondiamo a due quesiti giunti in redazione, ricordando dapprima sinteticamente chi, come e quando compila e pubblica le graduatorie interne di istituto.

Graduatoria interna

Le graduatorie interne di istituto sono:

  • redatte annualmente, al fine di individuare l’eventuale perdente posto in caso di contrazione dell’organico dell’autonomia, ossia in caso si perdano posti/cattedre;
  • compilate, in ciascuna istituzione scolastica, per ognuna delle tipologie di posto e/o classi di concorso presenti nella medesima scuola, includendovi i docenti di ruolo titolari nella stessa, ivi compresi coloro i quali si trovino in assegnazione provvisoria o utilizzazione in altra istituzione scolastica;
  • redatte e pubblicate dal dirigente scolastico, entro i 15 giorni successivi alla data ultima di presentazione delle domande di mobilità. Pertanto, considerata la tempistica indicata nell’OM n. 30/2024, che fissa al 16 marzo 2024 la predetta data ultima, le graduatorie interne vanno redatte e pubblicate entro il 31 marzo p.v.
  • compilate graduando i docenti in base ai punteggi previsti dalla Tabella A, allegata all’Ipotesi di CCNI 2022/25 (come modificato dall’intesa MIM-OOSS del 21 febbraio 2024)  con le precisazioni previste per i trasferimenti d’ufficio, e comprendente le seguenti voci: anzianità di servizio; esigenze di famiglia (intese in tal caso come esigenze di non allontanamento); titoli generali. Si valutano i soli titoli posseduti entro il 16 marzo 2024 (data ultima di presentazione delle istanze di mobilità);
  • sono redatte escludendo i docenti beneficiari delle precedenze di cui ai punti I [“Disabilità e gravi motivi di salute (non vedenti; emodializzati)”], III (“Personale con disabilità e personale che ha bisogno di particolari cure continuative”), IV (“Assistenza al coniuge ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio al genitore con disabilità; assistenza da parte di chi esercita la tutela legale”) e VII (“Personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali”) del comma 1 del predetto articolo 13, a meno che la contrazione di organico sia tale da rendere strettamente necessario il loro coinvolgimento (es. soppressione della scuola, ecc.).

Graduatoria interna di istituto 2024 docenti di ruolo: pubblicata entro il 31 marzo, titoli validi entro il 16 marzo. Chi “perde il posto”, ecco come si compila. DOMANDA

Quesito 1

Sono entrata in ruolo nella scuola primaria nell’ a.s. 2014/2015 a seguito di concorso 2012. A giugno 2015 mi sono laureata in SFP indirizzo primaria e ho superato l’anno di prova. La mia domanda è: nella graduatoria interna ho diritto ai punti della laurea in SFP? Ho conseguito la laurea successivamente all’immissione in ruolo quindi ho avuto accesso al concorso con il diploma magistrale.

Ai sensi della Tabella A, sezione A3-punto E, per ogni diploma di laurea con corso di durata almeno quadriennale (ivi compreso il diploma di laurea in scienze motorie), per ogni diploma di laurea magistrale (specialistica), per ogni
diploma accademico di secondo livello …  conseguito oltre al titolo di studio attualmente necessario per l’accesso al ruolo di appartenenza sono attribuiti punti 5. Nelle note alla Tabella si precisa ulteriormente che il punteggio spetta per il titolo aggiuntivo a quello necessario per l’accesso al ruolo d’appartenenza o per il conseguimento del passaggio richiesto, nonché che la laura in SFP, essendo titolo d’accesso, si valuta nella maniera seguente: ai docenti titolari nella scuola dell’infanzia, in possesso di laurea in SFP con indirizzo-primaria, titolo non utile ai fini dell’accesso al ruolo della scuola dell’infanzia, il punteggio sarà attribuito; analogamente ai docenti titolari nella scuola primaria, in possesso di laurea in SFP con indirizzo-infanzia, titolo non utile ai fini dell’accesso al ruolo della scuola primaria, il punteggio sarà attribuito. Viceversa, ai docenti titolari nella scuola dell’infanzia, in possesso di laurea in SFP con indirizzo-infanzia, titolo utile ai fini dell’accesso al ruolo della scuola dell’infanzia, il punteggio non spetta; allo stesso modo, ai docenti titolari nella scuola primaria, in possesso di laurea in SFP con indirizzo-primaria, titolo utile ai fini dell’accesso al ruolo della scuola primaria, il punteggio non spetta.

Alla luce di quanto detto, alla nostra lettrice il punteggio non spetta, in quanto di ruolo alla scuola primaria, per accedere alla quale uno dei titoli d’accesso è la laurea in SFP con indirizzo primaria. Evidenziamo che la disposizione normativa in questione disciplina la generalità dei casi e non quelli singoli, per cui il fatto che la lettrice abbia avuto acceso al ruolo con il diploma magistrale non cambia la situazione: la laurea in SFP con indirizzo primaria è titolo d’accesso al ruolo della primaria, per cui non si valuta, in quanto la normativa parla di laurea aggiuntiva al titolo d’accesso che oggi, oltre al diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02, è proprio la laurea in SFP.

Quesito 2

Una docente con 104 personale art. 3 comma 3 insegna in una scuola diversa dal comune di residenza ma nella stessa provincia, per essere esclusa dalla graduatoria interna ai fini dell’individuazione dei perdenti posto deve dimostrare di aver presentato domanda di trasferimento nel proprio Comune? Grazie

La lettrice, titolare nella medesima provincia in cui esercita la precedenza (quella di residenza), andrà esclusa dalla graduatoria interna di istituto, a prescindere dalla presentazione della domanda di trasferimento per il comune di residenza, in quanto tale condizione non è richiesta per tale categoria di personale (se puoi vuole presentarla, è un altro discorso). La presentazione della domanda è invece prevista per i docenti che assistono un soggetto con grave disabilità e sono titolari nella medesima provincia ma non nello stesso comune di residenza/domicilio dell’assistito.

Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali).

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