Graduatoria interna di istituto: come si calcola punteggio di continuità. Esempi

di Paolo Pizzo
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Continuità: il calcolo è diverso a seconda che si tratti di graduatoria interna di istituto o di mobilità. Vediamo nel dettaglio quali anni sono validi. 

Nelle domande di mobilità il sistema assegna un minimo di 6 pp. per la continuità in quanto il docente deve aver svolto almeno 3 anni di servizio nella stessa scuola (2 pp. per i primi 5 anni) quindi deve essere almeno al quarto anno in corso. Il calcolo è invece diverso quando si tratta della mobilità d’ufficio e quindi della compilazione delle graduatorie interne.

Nota 5 bis del CCNI 2019

Tale nota è stata integrata nel CCNI del 2016 e ovviamente confermata nei successivi per rendere ancora più chiaro ciò che è sempre stato ma che molte scuole continuano a sbagliare e cioè che la continuità nella graduatoria interne di istituto si calcola per ogni anno di servizio a prescindere dal triennio:

“Ai fini della formazione della graduatoria per l’individuazione del soprannumerario ed ai fini del trasferimento d’ufficio si prescinde dal triennio… […] Per ogni anno di servizio di ruolo prestato nella scuola di attuale titolarità o di incarico triennale senza soluzione di continuità in aggiunta a quello previsto dalle lettere A), A1), B), B1) e B2)
• entro il quinquennio…….. Punti 2
• oltre il quinquennio Punti 3

Quali anni sono validi e quali sono da escludere

La continuità didattica è attribuita partendo dalla decorrenza economica dell’immissione in ruolo e dall’assegnazione della sede definitiva.

Pertanto, è escluso dal conteggio sia il periodo di servizio pre ruolo sia il periodo coperto da decorrenza giuridica retroattiva della nomina, ma anche quello di decorrenza economica prestato però su sede provvisoria (come avveniva fino al 2015).

ATTENZIONE: si escludono anche anni eventualmente prestati nella stessa scuola di attuale titolarità in assegnazione provvisoria o come immessi in ruolo su sede provvisoria. Ciò perché ai fini della continuità vale solo la titolarità in quella determinata scuola.

Esempi

1
docente entrata in ruolo nel 2009/10 (sede provvisoria) e ottiene la sede definitiva nel 2010/11 (anche se è la stessa in cui ha svolto l’anno di prova) rimasta nella stessa scuola senza aver mai ottenuto assegnazione provvisoria o trasferimento (provinciale o interprovinciale, a meno che non era una perdente posto), la continuità è:
2010/11 (sede definitiva); 2011/12; 2012/13; 2013/14; 2014/15; 2015/16; 2016/17; 2017/18.
Non si conta né l’anno su sede provvisoria, né l’anno in corso.
8 anni di punteggio di continuità nella graduatoria interna di istituto: totale 19 pp. (5×2= 10 + 3×3= 9 punteggio che viene attribuito anche nel trasferimento a domanda).
2
docente entrata in ruolo nel 2015/16 (sede provvisoria) e ottiene la sede definitiva nel 2016/17 (anche se è la stessa in cui ha svolto l’anno di prova) rimasta nella stessa scuola senza aver ottenuto assegnazione provvisoria o trasferimento (provinciale o interprovinciale a meno che non era una perdente posto), la continuità è:
2016/17 (sede definitiva) + 2017/18.
Non si conta né l’anno su sede provvisoria, né l’anno in corso.
Punteggio di continuità nella graduatoria interna di istituto 4 pp. (2×2= 4). Nessun punteggio viene invece attribuito nel caso di trasferimento a domanda perché il docente non ha ancora maturato il triennio di continuità.
3
Dall’anno 2016/17 la continuità viene calcolata anche al neo immesso in ruolo in quanto già su sede definitiva.
docente entrata in ruolo nel 2016/17 attualmente nella stessa scuola senza aver ottenuto assegnazione provvisoria o trasferimento (provinciale o interprovinciale a meno che non era una perdente posto), la continuità è:
2016/17 + 2017/18 = 4 pp. (2×2= 4).
Si esclude l’anno in corso.

Graduatoria interna di istituto, chi deve stare all’ultimo posto

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Come si valutano i titoli

A cura dei Professori Paolo Pizzo e Mauro Colafato

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