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Graduatoria interna di istituto: come deve essere inserito un docente trasferito con domanda condizionata?

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L’inserimento nella graduatoria interna di istituto del docente trasferito con domanda condizionata dipende dal punteggio, quindi deve essere “a pettine” e non “in coda”

Una lettrice ci scrive:

Sono docente di ruolo nella Secondaria di 2^ Grado e gradirei avere delucidazioni sulle modalità di inserimento dei docenti nelle graduatorie interne d’istituto per l’individuazione dei potenziali sovrannumerari per il prossimo anno scolastico.
Espongo brevemente il mio caso.
Lo scorso a.s. sono stata dichiarata perdente posto nella scuola di precedente titolarità. Di conseguenza ho presentato la domanda di trasferimento condizionata a seguito della quale ho ottenuto il trasferimento d’ufficio presso una nuova istituzione scolastica in cui risulto titolare dal 01/09/2023. Tengo a precisare che tra le preferenze espresse nella suddetta domanda non ho indicato la scuola di attuale titolarità. In vista dell’individuazione di eventuali sovrannumerari, debbo essere inserita “in coda” alla graduatoria interna d’istituto, a prescindere dal mio punteggio sino ad oggi maturato, od “a pettine”, sulla base del punteggio, evitando così di incorrere nel rischio di risultare perdente posto?

La graduatoria interna di istituto è indispensabile per l’individuazione dei docenti soprannumerari in presenza di contrazione nell’organico della scuola

Quando si pubblica la graduatoria interna di istituto

In questi giorni i docenti sono chiamati dalla scuola di titolarità a compilare la scheda necessaria per il calcolo del punteggio con il quale potranno essere inseriti nella graduatoria e a dichiarare, con opportuna documentazione da allegare, il loro eventuale diritto all’esclusione dalla graduatoria

I titoli valutabili devono essere conseguiti entro la data di scadenza prevista per la presentazione della domanda di mobilità, che per la mobilità 2024/25 è fissata per il 16 marzo.

La graduatoria definitiva dovrà poi essere pubblicata nell’Albo dell’istituzione scolastica entro i 15 giorni successivi al succitato termine del 16 marzo, quindi entro il 31 marzo

Inserimento dei docenti in graduatoria

Devono essere inseriti nella graduatoria interna di istituto esclusivamente i docenti titolari nella scuola anche se sono in servizio in altra istituzione scolastica per utilizzazione o assegnazione provvisoria o anche se risultano assenti per malattia, aspettativa, mandato politico o altre motivazioni.

L’inserimento dei docenti viene effettuato, per buona parte di loro, in base al punteggio.

Soltanto i docenti arrivati nella scuola, per trasferimento in entrata o immissione in ruolo, nell’anno  scolastico in cui si predispone la graduatoria, vengono inseriti in coda a prescindere dal punteggio, come chiarisce bene il contratto sulla mobilità:

Per le situazioni di soprannumero relative all’organico dell’autonomia determinato per l’anno scolastico in cui sono disposti i trasferimenti, nel caso di concorrenza tra più insegnanti, i medesimi sono da considerare in soprannumero, ai fini del trasferimento d’ufficio, nel seguente ordine:

1. docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali con decorrenza dal precedente primo settembre per mobilità a domanda volontaria o assunti in ruolo

2. docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali dagli anni scolastici precedenti quello di cui al punto sopra, ovvero dal precedente primo settembre per mobilità d’ufficio o a domanda condizionata , ancorché soddisfatti in una delle preferenze espresse.

I docenti beneficiari delle precedenze di cui al comma 1, punti I), III), IV) e VII) dell’art. 13 sono esclusi da tale graduatoria come previsto dal comma 2 del suddetto articolo.

Nell’ambito di ciascuna graduatoria a parità di punteggio prevale la maggiore età anagrafica.

Saranno, quindi, i docenti indicati nel punto 1 a rischiare prima di essere dichiarati perdenti posto in presenza di contrazione nell’organico dell’anno scolastico successivo a quello di arrivo nella scuola

Conclusioni

La nostra lettrice, arrivata nella scuola nel corrente anno scolastico in seguito a trasferimento d’ufficio in quanto soprannumeraria nella scuola di precedente titolarità, rientra nel punto 2 “docente entrata a far parte dell’organico della scuola dal precedente primo settembre per mobilità d’ufficio o a domanda condizionata , ancorché soddisfatti in una delle preferenze espresse

La docente ha, quindi, diritto ad essere inserita nella graduatoria in base al punteggio e non “in coda”, per cui non sarà tra le prime a rischiare l’esubero per il prossimo anno scolastico

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