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Graduatoria interna di istituto: chiarimenti sul punteggio di continuità

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Ancora dubbi e incertezze per la valutazione del punteggio di continuità nella scuola e nel comune, facciamo chiarezza

Un lettore ci scrive:

Non ho mai capito l’attribuzione del punteggio relativa alla continuità su scuole e comune.

Su Orizzonte Scuola scrivete:
“Questo punteggio va attribuito se la sede di titolarità giuridica e la sede in cui l’interessato ha prestato servizio continuativo coincidono per il periodo considerato.”
e poi:
“Nel calcolo del punteggio di continuità non si valuta l’anno scolastico in corso al momento di presentazione della domanda.
Il punteggio di continuità nel comune non è cumulabile per lo stesso anno scolastico con quello previsto per la continuità nella scuola.”

Allora mi domando: se non e’ cumulabile, quando e come si può acquisire il punto per la continuità nel comune?
Per me, questo è il terzo anno che sono nella stessa scuola e nello stesso comune e, non valutando quest’anno, sono 2 anni x 2 punti = 4. Il punteggio dello stesso comune non me lo danno. E’ corretto?”

Il punteggio di continuità spetta per il servizio continuativo svolto nella scuola di titolarità per la stessa classe di concorso e per la stessa tipologia di posto.

La mobilità volontaria e l’assegnazione provvisoria fanno perdere la continuità maturata, anche sei il trasferimento si verifica per altra tipologia di posto nella stessa scuola di titolarità.

Il punteggio spettante viene calcolato, sulla base della tabella di valutazione allegata al CCNI, con 2 punti per ogni anno entro il quinquennio e 3 punti per ogni anno successivo al quinto

Continuità nella scuola e continuità nel comune, non si cumulano per lo stesso anno

Per la graduatoria interna di istituto il punteggio di continuità si può valutare sia per il servizio continuativo svolto nella scuola di titolarità che per quello svolto nel comune di titolarità, sottolineando che quest’ultimo si valuta solo per graduatoria interna di istituto e per il trasferimento d’ufficio

Come chiarisce bene la nota 5bis) della tabella di valutazione, relativamente alla lettera C0, il punteggio di continuità nel comune  non è cumulabile per lo stesso anno scolastico con quello previsto per la continuità nella scuola.

Esempi di calcolo

1)  Se un docente ha prestato 3 anni di servizio nella stessa scuola, ma non ha servizio in altri anni scolastici nello stesso comune avrà diritto a 3×2= 6 punti di continuità, in quanto non può valutare la continuità nel comune per gli stessi anni scolastici nei quali valuta la continuità nella scuola

2) Se un docente ha prestato 3 anni di servizio nella stessa scuola e 2 anni nello stesso comune in anni scolastici diversi rispetto a quelli prestati nella scuola, avrà diritto a 3×2= 6 punti di continuità nella scuola, ai quali si aggiungono 2×1= 2 punti di continuità nel comune, per un totale di 6+2= 8 punti di continuità

Conclusioni

La valutazione del punteggio di continuità spettante al nostro lettore è, quindi, corretta.

Nella graduatoria interna della sua scuola di titolarità, avendo maturato due anni di continuità, gli spettano 2 punti per ogni anno, quindi 4 punti, ai quali non potrà aggiungere per gli stessi anni scolastici il punteggio per la continuità nel comune.

Si sottolinea che questi 4 punti spettano al docente nella graduatoria interna di istituto, ma se avesse partecipato alla mobilità non avrebbe potuto valutare questo punteggio in quanto per la mobilità la continuità si valuta dopo aver maturato un triennio

https://www.orizzontescuola.it/punteggio-di-continuita-per-mobilita-puo-essere-nella-scuola-e-nel-comune-a-chi-spetta-come-si-valuta/

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