GPS, troppi errori nelle graduatorie. Sindacati in rivolta: “Così a rischio i diritti dei docenti”

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Troppi errori nelle graduatorie GPS. I sindacati sono sul piede di guerra e rilanciano iniziative volte a tutelare il diritto dei docenti. 

La Gilda, in una nota, parla di vero e proprio “bombardamento di segnalazioni di errori nelle GPS”. Si tratta, spiega il sindacato di “errori che mettono a rischio il diritto degli aspiranti a ricevere una nomina in base alla corretta posizione in graduatoria, invece accade che molti punteggi siano errati o addirittra vi siano immotivate esclusioni dalla graduatoria”.

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Poi si specifica: “Gli errori e le esclusioni sono particolarmente gravi in quanto quest’anno le graduatorie GPS oltre che per le nomine di supplenza saranno utilizzate anche per la procedura finalizzata all’immissione in ruolo. Alcuni uffici scolastici regionali hanno riferito di essere intervenute presso il Ministero per segnalare che gli errori derivano da un malfunzionamento del sistema informatico”.

Il sindacato chiede “un intervento urgente del Ministero al fine di garantire che le nomine si svolgano nel rispetto delle legittime aspettative di tutti, questa è la priorità che non può essere subordinata a tempi incompatibili con la realtà”.

Anche la Flc Cgil segnala errori: “Subito abbiamo rilevato un problema con i servizi: la norma prevede che per i docenti già inseriti nelle graduatorie non ci fosse bisogno di ridichiararli. Tuttavia i nostri consulenti notavano che il sistema in fase di compilazione per molte persone tendeva a cancellarli, a non renderli visibili. Purtroppo, visti i tempi ristretti per la presentazione delle istanze, alla fine la procedura si è conclusa e molti nodi sono rimasti irrisolti. Ora che gli Uffici pubblicano le graduatorie il problema della omissione dei servizi si configura come un errore “seriale”, ovvero che interessa centinaia di candidati inseriti negli elenchi aggiuntivi”.

Poi specifica: “Un altro problema è quello che riguarda l’omissione di tanti candidati che avevano correttamente compilato l’istanza, e che dopo un anno di studio, con il TFA e tasse onerose si vedono fuori dalle graduatorie. Diversi Uffici Territoriali, sollecitati anche dalle organizzazioni sindacali, hanno accolto la richiesta di effettuare quante più possibili rettifiche in autotutela, sulla base delle segnalazioni dei lavoratori e del sindacato”.

Infine una richiesta al Ministero: “La nostra richiesta al Ministero è quella di fornire indicazioni univoche su tutto il territorio nazionale: non è possibile che il docente precario di una regione veda risolto l’errore e quello che si trova nella medesima condizione, ma in un’altro territorio debba intraprendere un ricorso al TAR. Quest’anno gli elenchi aggiuntivi saranno utilizzati anche per le nomine finalizzate alle future immissioni in ruolo e quindi è giusto garantire a tutti le stesse opportunità”.

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