Gps supplenze, tutti contro il rinvio dell’aggiornamento: dalla Lega al M5S, passando per il Pd. Si lavora per avere anche nuovi inserimenti

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Sembra compattarsi il fronte politico sulla questione aggiornamento graduatorie provinciali: le liste per le supplenze avviate nel 2020 con l’allora Ministro Lucia Azzolina, quest’anno devono aggiornarsi. Anche se non si riuscirà ad avere il nuovo regolamento, dicono le forze politiche.

Diversamente da altri temi riguardanti la scuola, una su tutti sui vincoli della mobilità, sulla questione aggiornamento Gps  pare proprio esserci una convergenza perfetta fra tutte le forze di maggioranza che compongono il governo.

Il problema si è posto di recente, quando è iniziata l’interlocuzione fra organizzazioni sindacali e Ministero dell’Istruzione: i  tecnici di Viale Trastevere, infatti, hanno proposto il rinvio dell’aggiornamento delle Gps dato che non ci sarebbe il tempo per un nuovo regolamento.

I sindacati, prima avevano trovato una tiepida apertura in un secondo incontro del 27 gennaio, ma alla riunione del 28 gennaio la situazione è rimasta in verità cristallizzata: i sindacati avevano chiesto chiaramente di procedere con l’aggiornamento quest’anno, come previsto, mentre invece, al termine dell’ultimo incontro, i sindacati hanno constatato come ancora il testo contenga il rinvio della loro costituzione all’anno scolastico 2023/24. 

Scende in campo la politica

La situazione dovrebbe essere risolta dalla politica, tramite un intervento al decreto milleproroghe. Forza Italia, una delle forze di maggioranza, ha già presentato un emendamento sulla questione che però, in base a quanto raccolto, verrà molto probabilmente riformulato alla luce delle nuove riflessioni politiche.

Ad annunciare che la risoluzione positiva della faccenda possa essere vicina è il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso: “Dopo giorni di forti pressioni posso dire alle centinaia di docenti precari che attendono la riapertura delle Gps che siamo a buon punto. Chi vuole aggiornare la propria posizione, cambiare provincia o inserirsi per la prima volta in graduatoria ha il diritto di poterlo fare già da quest’anno. E io ce la sto mettendo tutta affinché questo diritto venga rispettato. Spero di potervi dare già dalla prossima settimana l’ufficialità”.

Aggiornare con le vecchie regole. Si lavora per i nuovi inserimenti

Ma come si procederà? La strada è la proroga del regolamento precedente relativo alle Gps, come spiega il senatore Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega e vicepresidente della commissione Cultura a Palazzo Madama, che ha pensato e costruito l’operazione, il quale dopo giorni di discussione pare aver ottenuto il via libera dello stesso ministro tanto da dare l’intervento per certo: “Si va quindi verso la proroga di fatto dell’ordinanza ministeriale 60/2020, nel senso di farla valere anche per il primo rinnovo delle Gps nelle more dell’iter per l’emanazione del nuovo regolamento, prendendo atto che anche per il permanere dell’emergenza pandemica non resta che continuare a utilizzare lo strumento attuale”.

Pertanto, secondo Pittoni, in questo modo “tutti gli insegnanti potranno così aggiornare il loro punteggio in relazione al servizio svolto nell’ultimo biennio. Via libera agli spostamenti da una provincia all’altra, con l’effetto non trascurabile di innalzare la qualità del servizio scolastico favorendo la mobilità di chi è maggiormente titolato”.

Dunque, “migliaia di giovani laureatisi negli ultimi due anni avranno la possibilità di accedere all’insegnamento senza ricorrere alla Messa a disposizione (Mad), che – conclude Pittoni – dovrebbe essere solo residuale“.

Pd e M5S insieme al centro-destra

Dicevamo delle inaspettate convergenze fra i partiti. Anche il Partito Democratico ritiene infatti indispensabile procedere quest’anno all’aggiornamento, senza alcun rinvio: “Sono circa 700mila gli insegnanti in attesa di aggiornare la propria posizione in graduatoria in modo da far valere i diritti acquisiti con il servizio. Sarebbe molto grave se questo non potesse avvenire. Se si considera che il nuovo regolamento sulle graduatorie non sarà pronto nei tempi necessari, l’unica strada praticabile è la proroga dell’ordinanza ministeriale 60 del 2020 a valere sul prossimo aggiornamento delle GPS, da fare entro giugno/luglio, in ogni caso nei tempi utili per il regolare avvio del nuovo anno scolastico”, dice il senatore dem Francesco Verducci.

Si registra anche il parere positivo del Movimento Cinque Stelle: “Rinviare al 2023 l’atteso aggiornamento delle Graduatorie Provinciali Supplenze sarebbe penalizzante per tutto il sistema scuola italiano e irriconoscente verso tutti quei docenti che hanno affrontato le difficoltà del biennio pandemico”, dice la pentastelalta Vittoria Casa, presidente commissione Cultura Scienza e Istruzione alla Camera, che prosegue: “C’è l’assoluta necessità – aggiunge – di aggiornare le Graduatorie per dare la possibilità a tanti neolaureati di confrontarsi con la strada dell’insegnamento, per dare le dovute priorità ai docenti che hanno acquisito nuovi titoli, per venire incontro alle richieste di personale delle scuole e per razionalizzare la distribuzione degli incarichi sul territorio“.

Intervento della politica che viene salutato positivamente dal sindacato Anief, una delle sigle impegnate al tavolo ministeriale dedicato: “chi ha conseguito servizi e titoli deve essere messo nelle condizioni di migliorare la propria posizione nelle graduatorie utili per le immissioni in ruolo”, dice Marcello Pacifico, presidente Anief.

“Con la pubblicazione delle disponibilità, questi precari devono essere messi nelle condizioni di prescegliere le sedi a loro più favorevoli, nello stesso periodo in cui si aggiorneranno anche le GAE e ripartirà la Call veloce”.

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