Gps supplenze: il Ministero vuole ‘fare in fretta’ ma i sindacati frenano e chiedono modifiche prima dell’ordinanza

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Potrebbe essere già decisiva questa settimana per quanto riguarda l’aggiornamento delle Gps: infatti, dopo l’incontro con le organizzazioni sindacali dell’8 aprile, il Ministero dovrà passare dal CSPI prima di pubblicare l’ordinanza, che potrebbe arrivare a breve.

Tempi che comunque i sindacati vorrebbero rallentare dato che prima di passare all’azione l’amministrazione dovrebbe dicono i sindacati, ascoltare e accogliere le richieste di modifica.

I tecnici ministeriali, come abbiamo spiegato, puntano infatti a partire con l’aggiornamento e i nuovi inserimenti delle graduatorie provinciali per le supplenze il 19 aprile o al massimo il 26 aprile.

La tabella di marcia del Ministero prevede comunque tempi brevi per l’aggiornamento delle graduatorie, perchè prima si concludono le operazioni e prima si avranno a disposizione le nuove liste in vista delle supplenze per l’anno scolastico 2022/2023.

L’idea di Viale Trastevere, sembra infatti essere quella dello scorso anno, avere già a settembre tutti gli insegnanti in cattedra, supplenti compresi.

Per i sindacati, tuttavia, l’impianto contenuto nella bozza di ordinanza, presenta diverse criticità: Anief, ad esempio, chiede di considerare migliaia di partecipanti al VI ciclo del TFA sostegno. E non solo: c’è anche il problema dei laureati in scienze della formazione primaria. La UIL Scuola, invece, è insoddisfatta in quanto dal Ministero non è arrivata nessuna risposta politica.

Delusa anche la Flc Cgil: “non possiamo condividere e accettare che nel sistema di assegnazione delle supplenze venga meno qualsiasi trasparenza e qualsiasi tutela, così si crea un sistema farraginoso, una “macchina infernale” che comprime i diritti dei precari”, dice il sindacato guidato da Francesco Sinopoli che prosegue: “per questo chiederemo un incontro urgenze al Ministro Bianchi e al Capo Dipartimento per chiedere un confronto politico“.

A proposito di politica. Il senatore della Lega Mario Pittoni, nel suo ultimo intervento sui social, si è soffermato sul tema delle Gps: “il calendario della scuola può tranquillamente essere strutturato in modo che NESSUNA categoria sia esclusa dall’aggiornamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze (Gps). La ripartenza tassativamente all’inizio di settembre è un fatto d’immagine, non una necessità visto che a contare sono i giorni di scuola”.

Le richieste accolte dal Ministero

Secondo quanto segnala la Uil Scuola, ecco le richieste accettate dal Ministero.

Per la valutazione dell’intero anno in corso sia in termini di punteggio (12 punti) che come requisito per l’inserimento nella II fascia del sostegno (per cui si considera anche l’anno in corso come terza annualità): si valuterà non il servizio effettivamente prestato fino alla data di presentazione della domanda, ma si prenderà in considerazione il contratto in essere del docente che successivamente dovrà essere confermato come servizio effettivamente prestato. Ciò vale anche per chi mira a un miglioramento del punteggio rispetto alla data di presentazione delle domande.

Per cui, ad esempio, il docente che ha un contratto fino al 30 giugno 2022 oppure dal 1° febbraio fino al termine delle lezioni potrà far valere questo contratto (con la massima valutazione del punteggio prevista) indipendentemente dalla data di presentazione delle istanze. Successivamente il docente dovrà confermare tale punteggio.

Scioglimento della riserva per gli abilitati/specializzati

Il Ministero si è reso disponibile a spostare la data del 15 luglio a quella del 20 luglio 2022.

Per la presentazione delle domande il Ministero conferma la volontà di chiudere la procedura entro le prime settimane di maggio.

Sono previste nuove sanzioni molto più rigide rispetto al biennio precedente. È  prevista la cancellazione per due anni, l’intero periodo di vigenza delle graduatorie, per chi abbandona una supplenza (sia da GAE/GPS che dalle graduatorie di istituto) oppure la cancellazione dalla graduatoria di infanzia e primaria anche se rifiuto la chiamata per una supplenza breve fino a 10 giorni. Inoltre, il rifiuto comporta la cancellazione per tutte le graduatorie del relativo grado (es. se si rifiuta una supplenza di un giorno dalla scuola primaria posto comune, anche se supplenze brevi fino ai 10 giorni, si sarà cancellati non solo dalla stessa graduatoria di posto comune ma anche da quella di sostegno, qualora il docente vi sia inserito).

Nessuna modifica per le tabelle. Neanche per quanto riguarda lo strumento musicale, se non qualche piccola precisazione.

Per cui restano in vigore le tabelle del biennio precedente che avevano bisogno di approfondimento e di note esplicative per non ricadere in tutti gli errori commessi nel biennio precedente.

Procedura informatica – turni di nomina

Resta confermata la procedura informatica così come sperimentata nell’anno in corso.

COSA PREVEDE LA BOZZA 

I requisiti di accesso per 

INFANZIA PRIMARIA   – SECONDARIA – ITP – SOSTEGNO – PERSONALE EDUCATIVO

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