GPS seconda fascia: laurea o diploma + 24 CFU, come si compila Titolo di accesso. Non si dichiarano esami o CFU aggiuntivi. Chi controllerà?

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Graduatorie provinciali e di istituto per le supplenze: gli aspiranti interessati devono presentare la domanda entro il 6 agosto. Entro quella stessa data bisogna essere in possesso dei requisiti di accesso, non sono infatti previsti inserimenti con riserva. 

Laurea + 24 CFU titolo di accesso per la scuola secondaria

Uno dei nuovi titoli di accesso alla scuola secondaria di I e II grado è: laurea + 24 CFU in discipline psicopedagogiche e metodologie didattiche di cui al dm 616/2017.

La laurea ossia il titolo di studio di accesso, si legge nell’OM 60/2020, deve essere “comprensivo dei CFU/CFA o esami aggiuntivi ed eventuali titoli aggiuntivi previsti dalla normativa vigente per la specifica classe di concorso”

Nella pagina creata dal Ministero per leggere tutta la normativa relativa alle nuove graduatorie provinciali per le supplenze, ci sono anche i riferimenti normativi utili per comprendere a quali classi di concorso si può accedere con il proprio titolo di studio e quali CFU sono eventualmente necessari per l’accesso.

Anche gli eventuali CFU integrativi devono essere in possesso entro il 6 agosto, termine ultimo per la presentazione della domanda.

Come si compila Sezione titolo di accesso

Es.  iscrizione alla graduatoria A022. Si seleziona “titolo di studio che costituisce titolo di accesso alla specifica classe di concorso secondo la normativa vigente2

Si tratta di una autodichiarazione, alla domanda non va allegato certificato di laurea.

Va indicato quanto e dove il titolo è stato conseguito.

Questa autodichiarazione fa riferimento esclusivamente al titolo. non è richiesto di indicare gli eventuali CFU aggiuntivi conseguiti per accedere alla classe di concorso.

Chi controllerà?

Le segreterie, all’atto della prima nomina, saranno chiamate a controllare le dichiarazioni inserite. Potranno quindi controllare il piano di studi della laurea dichiarata. Ma nell’eventualità si accorgano di “bug” nel piano di studi dovranno contattare l’aspirante e chiedere come hanno integrato il piano di studi, quindi una nuova autodichiarazione? Con quale dispendio di tempo, risorse ed energie?

I 24 CFU

Anche per i 24 CFU viene richiesto agli aspiranti di autodichiararne il possesso ma nessuna dichiarazione su come e quando sono stati conseguiti. Di fatto sono dati che l’Amministrazione non conoscerà.

Controllo dichiarazioni

I controlli sulle dichiarazioni presentate, si legge nell’OM 60/2020,  spetteranno al Dirigente Scolastico della scuola in cui il docente stipula il primo contratto.

Si fa riferimento esclusivamente alle dichiarazioni presentate.

Una procedura che ci lascia perplessi e che andrebbe chiarita meglio, a scanso di equivoci e per garantire uniformità di valutazione delle domande.

Il dirigente comunica l’esito della verifica all’Ufficio Scolastico, che provvede ad inserire i dati nell’Anagrafe nazionale del personale docente.

Se la verifica ha avuto esito negativo il punteggio del docente dovrà essere rettificato o il docente dovrà essere escluso dalla procedura qualora la verifica riguardi il titolo di accesso.

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