GPS: la cronaca di una tragedia annunciata. Lettera

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inviata da Prof.ssa Petagna Concetta Docente di Matematica e Prof.ssa Felicella Anna Docente di Lettere – Ciò che temevamo si è purtroppo avverato in questi giorni, ovvero gli infiniti errori delle GPS, solo in parte attribuibili all’inesperienza dei candidati, viste le troppe incongruenze.

Si parte con i mancati nominativi in alcune cdc, punteggi su titoli palesemente assurdi ed impossibili, valutati più volte se non addirittura triplicati. Tutto questo è accaduto perchè in due settimane si doveva rifare ex novo il sistema di inserimento in graduatoria di un numero incalcolabile di docenti precari.

Un sistema informatico sommerso da migliaia di accessi che spesso è andato in tilt per giorni. Si aggiungano le continue modifiche che arrivavano dal Miur per chiarire la formulazione delle domande. I sindacati che non hanno potuto seguire le pratiche di tutti i loro iscritti, le difficoltà nelle interpretazione di faq incomprensibili anche agli adetti ai lavori.

Seguono poi le modifiche alle tabelle di valutazione dei titoli che hanno in taluni casi ridotto ad un terzo il punteggio in modalità retroattiva, anche su quelli già dichiarati nei precedenti inserimenti cui si contrappone l’eccessivo peso attribuito ai titoli universitari, quali dottorati ed assegni di ricerca, senza alcun limite, dove in alcuni casi il punteggio massimo è stato inserito anche ai rinnovi mensili anziché annuali.

Al servizio svolto su sostegno, spesso privo di specializzazione, sono stati attribuiti 12 punti invece che 6 come servizio aspecifico.Tutto questo su una graduatoria definitiva e non provvisoria.

Se da un lato il Ministero ha invitato gli uffici provinciali ad effettuare verifiche e correzioni, dall’altra le nomine sono imminenti e le tempistiche troppo brevi per porre rimedi. Questo potrebbe portare a nomine falsate e dopo verifica e ridetermina punteggio a carico delle segreterie scolastiche, in caso di incongruenza e segnalazione all’ UAT per la presa di eventuali provvedimenti, danneggiando in tal modo chi aveva reale diritto di precedenza. Conclusione della triste vicenda: Tantissimi docenti delle gps su tutto il territorio nazionale non occupano una reale ed effettiva posizione, ovvero quella spettante.

E che cosa si pensa di fare? Si vuole passare alle convocazioni? Cui prodest? Forse ai signori della politica? Di certo non alla scuola! Ecco che la tragedia annunciata è stata servita…perché in Italia nulla è più definitivo del provvisorio…

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