GPS graduatorie supplenze, dati convalidati confluiscono nell’Anagrafe nazionale docenti. A cosa serve

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GPS graduatorie provinciali e di istituto per le supplenze. Segreterie scolastiche e Uffici Scolastici sono al lavoro per valutare, correggere, modificare e infine validare le domande presentate dai docenti ad agosto scorso. Un lavoro lungo quasi un anno, che ha in un certo senso compromesso anche l’attribuzione delle supplenze.

L’articolo  16 dell’Om 60/2020  prevede

(Disposizioni finali)
1. Con successivo decreto del Ministro, sentito il Garante della Privacy, è ridefinita l’anagrafe dei docenti, in cui confluiscono i titoli certificati presentati per la presente procedura

Già il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante “Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato nonché in materia di procedure concorsuali e di abilitazione e per la continuità della gestione accademica”, convertito, con modificazioni, dalla legge 06 giugno 2020, n. 41 e, in particolare, l’articolo 2, comma 4-ter, aveva previsto

“La presentazione delle istanze, la loro valutazione e la definizione delle graduatorie avvengono con procedura informatizzata che prevede la creazione di una banca dati a sistema, anche ai fini dell’anagrafe nazionale dei docenti”

A cosa serve l’Anagrafe telematica nazionale

La procedura telematica permetterà di archiviare i dati degli aspiranti docenti nell’anagrafe telematica nazionale dei docenti, voluminoso e costoso database nazionale, già previsto nel 2011 dall’allora ministro del MIUR Maria Stella Gelmini, che aveva avuto non pochi detrattori e il cui progetto era stato momentaneamente accantonato, ma che ultimamente sembra aver risvegliato l’interesse da parte del dicastero.

Lo scopo di questo data base sarebbe quello di fornire ai genitori uno strumento in più per la valutazione delle istituzioni scolastiche, attraverso l’analisi on line del curriculum dei docenti e di porre le basi a una ragionata e funzionale carriera del corpo docente.

Inoltre, al prossimo aggiornamento delle graduatorie (previsto nel 2022) i docenti che hanno già ricevuto la convalida del punteggio non dovranno presentare ex novo nuovamente tutti i servizi e i titoli, ma quelli già convalidati sono nell’archivio del Ministero, sono considerati corretti e si dovrà procedere solo alla verifica di nuovi eventuali servizi e titoli.

Si tratta di uno snellimento della procedura, ad oggi ancora al di là da verificarsi, data la mole di lavoro a cui giornalmente sono sottoposte le segreterie scolastiche.

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