Gps e MAD. Lettera

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Inviato da Andrea Napoli – Salve, ho letto la lettera di Flavia Altomonte e confermo quanto da lei scritto.

Oggi, a causa dell’incompatibilità tra GaE/GPS e MAD, molti docenti precari che si trovano nelle posizioni non utili per il conferimento di una cattedra nella propria classe di concorso, si trovano nell’impossibilità di poter accedere a delle cattedre disponibili fuori provincia e/o Regione.
Non si capisce bene il motivo per cui un docente precario non possa inviare anche le MAD al di fuori della propria provincia con lo scopo di avere maggiori probabilità di insegnamento.

Oggi i docenti che si trovano nelle GPS ed in possesso di laurea magistrale e/o specialistica, dei 24 CFU e di alcuni anni di insegnamento, si vedono superati da personale docente con laurea triennale o diploma di maturità, poiché quest’ultimi a differenza dei primi, hanno potuto inviare le MAD poiché non iscritti in nessuna graduatoria.
Bisogna dare merito al merito.

Se in una provincia si esauriscono le graduatorie GPS per una classe di concorso, gli uffici scolastici provinciali dovrebbero attingere personale docente dalle graduatorie GPS di altre province che al momento risulta inoccupato, prima di ricorrere all’extrema ratio delle convocazioni tramite MAD.
In alternativa, le MAD non dovrebbero essere incompatibili con le GPS, permettendo anche ai docenti inseriti in graduatoria GPS di poter inviare le MAD fuori provincia e/o Regione.

Sembra paradossale ma oggi un semplice diplomato e/o laureato alla triennale, potrebbe scavalcare un docente con laurea magistrale, in possesso dei 24 CFU e di alcuni anni di insegnamento.
Non è giusta questa situazione.

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