GPS: dal 2 al 12 agosto presentazione domande per nomine in ruolo e supplenze. Anief: domande devono essere separate

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insegnante

Anief –  Si è appena concluso l’incontro tra sindacati rappresentativi e Ministero dell’Istruzione per la presentazione della procedura informatizzata per la fase di nomina in ruolo “straordinaria” prevista dal Decreto Sostegni Bis e per il conferimento degli incarichi annuali e fino al termine delle attività didattiche. All’incontro – cui ha partecipato per l’Anief la Segretaria Generale Chiara Cozzetto – il nostro sindacato ha evidenziato nella farraginosa procedura presentata molte criticità tecniche e di gestione materiale della domanda, ma anche l’assoluta necessità di non procedere con una presentazione congiunta della domanda sia per partecipare al conferimento degli incarichi ex art. 59, comma 4 (finalizzato alla successiva immissione in ruolo dopo il superamento dell’anno di prova e del colloquio disciplinare), sia per partecipare alle normali operazioni di conferimento delle supplenze.

“Il nostro sindacato – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – non può accettare che la fretta possa ledere i diritti dei lavoratori al punto da far rischiare loro o di perdere l’occasione dell’agognata immissione in ruolo o addirittura di non ottenere neanche un incarico annuale. Per questo motivo la nostra delegata ha chiesto una netta separazione della presentazione delle due domande, un tempo congruo e modalità certe di pubblicizzazione delle procedure, eliminazione di qualunque limite nelle opzioni di scelta e la pubblicazione delle disponibilità utili alle due procedure per permettere ai candidati di compiere una scelta consapevole”.

All’incontro, infatti, oltre a essere emerse sin da subito delle criticità oggettive nella conformazione della domanda che è apparsa molto farraginosa soprattutto per quanto riguarda l’opzione di scelta delle preferenze e degli abbinamenti tra sede e classe di concorso / tipo posto, il nostro sindacato ha fornito suggerimenti utili per superare molte delle problematiche rilevate accolte positivamente dall’Amministrazione. “Ma le maggiori criticità – spiega la segretaria generale Anief Chiara Cozzetto che ha partecipato al lungo incontro appena conclusosi – sono state da noi rilevate circa le tempistiche troppo ridotte (soli 10 giorni) e la volontà dell’Amministrazione di far procedere alla compilazione e alla presentazione della domanda di partecipazione alla procedura di conferimento delle nomine ai fini dell’immissione in ruolo da GPS in modo congiunto a quella, pure informatizzata, per partecipare al successivo conferimento delle supplenze da GaE e da GPS di I e II Fascia. Così, in pratica, il docente inserito in II Fascia GPS che aveva consapevolezza di non poter partecipare alle nomine straordinarie per il conferimento degli incarichi che poi si trasformeranno in contratto a tempo indeterminato, se per qualche motivo “salta” la compilazione della domanda prevista dal Ministero dal 2 al 12 agosto, per il prossimo anno non potrà neanche ottenere un incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche. Se, invece, accede e compila la domanda, deve decidere sin da subito e senza nessuna informazione sulle disponibilità reali per le supplenze se preferisce accettare l’incarico per questa o quella classe di concorso o su uno specifico tipo di posto e, addirittura, se vuole accettare da graduatorie incrociate di sostegno in caso di residui di posti. Il tutto, però, senza che l’Amministrazione renda disponibile neanche un elenco di disponibilità per ogni sede da cui scegliere. Non capiamo il senso di un’operazione che svantaggia per prima l’Amministrazione, ogni anno impegnata nella ricerca spasmodica dei supplenti per coprire i posti rimasti disponibili”.

Davvero tante, troppe le criticità rilevate dai sindacati perché il Ministero effettivamente proceda su questa strada. “Abbiamo chiesto di aggiornare l’incontro all’inizio della prossima settimana, di far partire eventualmente solo la procedura per la fase straordinaria di “nomina in ruolo” da GPS e di posticipare a un secondo momento la compilazione della domanda per gli incarichi annuali da GaE e GPS, per cui ancora non c’è neanche l’annuale circolare, altrimenti così non si semplifica proprio nulla e al 1° settembre non solo le cattedre continueranno a essere vuote, ma arriveremo al paradosso di vedere docenti abilitati preferire di lavorare tramite MAD, invece di accettare l’incarico conferito dal “sistema online” che magari lo ha sbattuto in una sede irraggiungibile con i mezzi pubblici. Ci aspettiamo che il Ministero mediti sulle nostre considerazioni e rivaluti le sue decisioni”. Il sistema online, infatti, prevede anche un limite di opzioni da indicare che per ora è stato fissato a 100 opzioni possibili tra sede, comune e distretto “Ma selezionare solo comuni e distretti per non rischiare di perdere la possibilità di lavorare il prossimo anno – continua la delegata Anief Cozzetto – comporta in città come Roma anche il rischio di includere scuole che non sono raggiungibili attraverso i mezzi pubblici, con in più la beffa di dover anche ordinare, per ogni singola scelta, la classe di concorso e tipo posto su cui lavorare, per cui in pratica il candidato, visto che non ha affatto conto delle reali disponibilità nelle singole sedi, dovrebbe avere la possibilità di inserire scelte puntuali su scuola e non scelte sintetiche di comuni o distretti. Soprattutto chi è molto in basso nelle graduatorie rischierà o di non vedersi attribuito nessun incarico o di doversi accontentare di fare il precario ovunque in una provincia pur di lavorare”.

Una gestione più corretta delle procedure, invece, dovrebbe secondo l’Anief prevedere procedure distinte per le nomine da GPS ex art 59, comma 4, per il successivo conferimento degli incarichi da GaE e da GPS di I e di II Fascia e prevedere anche un’ultima procedura egualmente distinta per conferire le supplenze da graduatorie incrociate in caso, molto probabile, di residui di posti per esaurimento di tutte le graduatorie degli abilitati. “Auspichiamo che il Ministero non solo accolga i nostri suggerimenti circa le modifiche strutturali della domanda gestita da Istanze Online – conclude il presidente Pacifico – ma anche e soprattutto quanto da noi richiesto riguardo alle procedure e le tempistiche. Il nostro sindacato non può accettare che il personale precario della scuola debba sempre essere considerato come lavoratori di serie B, anche per quanto riguarda le procedure di conferimento degli incarichi”.

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