Gps, anomalie inspiegabili nei punteggi; meglio fare chiarezza. Lettera

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Inviato da Giuseppe D’Onofrio – Carissimi, analizzando le gps appena pubblicate da molte province si può facilmente notare come alcuni aspiranti abbiano punteggi totali altissimi grazie ai titoli professionali e culturali.

In alcune classi di concorso gli aspiranti hanno punteggi molto alti, in alcuni casi 170/180 punti totali, di cui 120 punti, in alcuni casi anche 150, di soli titoli e 0 PUNTI DI SERVIZIO. È evidente che si tratti di assegnisti di ricerca.

La domanda è molto semplice: se gli assegni hanno una durata complessiva di sei anni (ai sensi dell’art. 6 del D.L. n. 192/2014, convertito nella L. 11/2015 – Decreto Milleproroghe, che ha prorogato di due anni la precedente durata massima di 4 anni), come è possibile che questi candidati abbiano 120 punti di soli titoli? Dovrebbero avere 6 anni di assegni, 4 dottorati di ricerca e 2/3 lauree.

Che si faccia chiarezza e controllo su questa questione e che si valutino gli assegni sulla base del singolo bando vinto e non dei rinnovi annuali.

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