GPS 2024/26: dichiarazione “di essere immesso in ruolo con riserva art. 17 comma 3”. Chi riguarda

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I docenti immessi in ruolo con riserva possono inserirsi in GPS anche per la classe di concorso di titolarità. Che significa “di essere immesso in ruolo con riserva, ai sensi dell’art. 17, c. 3, dell’OM 88/24”?

Domande

Le domande per le GPS si possono presentare entro le ore 23.59 del 10 giugno prossimo  (NOVITA’ PROROGA AL 24/06), attraverso il portale INPA, raggiungibile all’indirizzo www.inpa.gov.it. ECCO L’AVVISO 

Per accedere alla compilazione dell’istanza si deve essere in possesso delle credenziali  SPID o CIE, nonché essere abilitati al servizio “Istanze on line”.

La domanda:

  1. si può presentare per primo inserimento, aggiornamento/trasferimento provincia oppure trasferimento provincia;
  2. si presenta per una sola provincia all’interno della quale scegliere le 20 scuole in cui inserirsi nelle correlate graduatorie di istituto di seconda e terza fascia;
  3. può essere anche non presentata dai docenti precedentemente inclusi e che non devono aggiornare i punteggi e cambiare provincia. In tal caso, l’aspirante resta in graduatoria, tuttavia perde eventuali diritti soggetti a scadenza, quali ad esempio le preferenze. Pertanto, per chi deve confermare eventuale precedenze o titoli di riserva, è necessario presentare comunque l’istanza;
  4. è presentata da coloro che nel 2023/24 si sono inseriti negli elenchi aggiuntivi alla prima  fascia e adesso devono essere inclusi a pieno titolo in prima fascia;
  5. può essere presentata, per la prima fascia, con riserva, da parte degli aspiranti che conseguono il titolo di abilitazione/specializzazione entro il 30 giugno nonché da parte di coloro che sono in attesa dei riconoscimento del titolo conseguito all’estero;
  6. può essere presentata per la nuova prima fascia di Ed. motoria alla scuola primaria da parte di coloro che si sono abilitati con il concorso di cui al DDG n. 1330 del 4 agosto 2023 (l’abilitazione si consegue con il solo superamento delle prove, per cui non si deve essere necessariamente vincitori di concorso).

QUI TUTTE LE INFO SULLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA E IL NOSTRO VIDEO TUTORIAL COMPLETO

Dichiarazioni

Tra le varie sezioni della domanda vi è quella obbligatoria “Altre dichiarazioni“, all’interno della quale l’aspirante dichiara diversi stati e condizioni. Tra le varie dichiarazioni vi è quella di seguito riportata (che va effettuata dai soli interessati):

Chi deve fleggare tale dichiarazione? I soli aspiranti immessi in ruolo con riserva perché inclusi con riserva in graduatorie concorsuali o in GaE e da queste assunti a tempo indeterminato sempre con riserva. Si tratta degli aspiranti rientranti tra le categorie di cui all’art. 4 del DL 87/2018 (convertito in legge n. 98/2018).

Ricordiamo che il suddetto decreto 87/2018 è stata emanato riguardo principalmente ai diplomati magistrale (comprende comunque anche altre categorie di docenti che si trovano nella citata situazione), al fine di tutelare la continuità didattica degli alunni, in quanto diverse sentenze sfavorevoli ai predetti aspiranti (diplomati magistrale)  arrivavano (e potrebbero ancora arrivare) in corso d’anno. Così il DL 87/2018 ha previsto che:

  • in caso di sentenze sfavorevoli agli aspiranti, notificate successivamente al ventesimo giorno dall’inizio delle lezioni nella regione di riferimento (entro i 20 giorni non si parla ancora di continuità didattica, come previsto dal D.lgs. 297/94), i contratti  a tempo indeterminato e quelli a tempo determinato al 31 agosto sono trasformati in contratti al 30 giugno (chi ha già il contratto al 30/06, resta con tale data ultima di termine della supplenza). In caso contrario, ossia di notifica della sentenza prima del predetto ventesimo giorno, si procede alla rescissione del contratto.

Questo quanto previsto dal DL 87/2018, cui si armonizza l’art. 17, comma 3, dell’OM 88/20245, citato nella dichiarazione sopra riportata e dove leggiamo quanto segue:

3.  Ai fini di cui all’articolo 4 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni,
dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, i soggetti immessi in ruolo con riserva possono fare domanda di inclusione con riserva nelle corrispettive GPS. In caso di risoluzione del contratto a tempo indeterminato a seguito di provvedimento giurisdizionale sfavorevole all’interessato l’inclusione
diviene definitiva con conseguente possibilità di stipulare contratti a tempo determinato a pieno
titolo. 

Dunque, ai sensi del combinato disposto di cui al DL 87/2018 e all’OM 88/2024, i soggetti immessi in ruolo con riserva da GM o GaE, in cui erano inclusi con riserva in virtù di provvedimenti giurisdizionali:

  • possono presentare domanda di inserimento con riserva nella GPS relativa al medesimo posto/classe di concorso di titolarità (tale possibilità non riguarda i docenti in ruolo senza riserva, in quanto non è possibile accettare supplenze sul posto/classe di concorso di titolarità);
  • in caso di risoluzione del contratto a tempo indeterminato, a seguito di esito sfavorevole del contenzioso, l’inclusione diventa a pieno a titolo e l’aspirante può stipulare contratti a tempo determinato sempre a pieno titolo.

In definitiva, la dichiarazione summenzionata va fleggata dai soli docenti immessi in ruolo con riserva da graduatorie ove si trovavano inclusi con riserva in virtù di provvedimenti giurisdizionali. In caso di esito sfavorevole all’aspirante, se lo stesso ha presentato domanda di inclusione con riserva nella corrispettiva GPS, vi si ritroverà a pieno titolo e non perderà la possibilità di “lavorare”.

Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali).

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