Il governo teme la Corte Costituzionale sul blocco dei contratti statali

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La Corte Costituzionale potrebbe dichiarare incostituzionale il blocco delle retribuzioni dei dipendenti pubblici, quindi dei lavoratori della scuola statale, facendo aprire un buco nelle casse dello Stato di 35 miliardi di euro.

La Corte Costituzionale potrebbe dichiarare incostituzionale il blocco delle retribuzioni dei dipendenti pubblici, quindi dei lavoratori della scuola statale, facendo aprire un buco nelle casse dello Stato di 35 miliardi di euro.

L’ Avvocatura dello stato ha fatto presente la situazione delle casse statali in una memoria difensiva depositata in vista di un giudizio previsto per il 23 giugno prossimo in relazione a due ordinanze di remissione presentate dal Tribunale di Roma (ordinanza 76/2014 del 27 novembre 2013) e dal Tribunale di Ravenna (ordinanza 125/2014 del 28 febbraio 2014).

Le ordinanze ribadiscono che c'è incompatibilità tra il blocco dei contratti e il principio di proporzionalità e sufficienza delle retribuzioni, il che vuol dire che gli stipendi non sono adeguati nè al carico di lavoro nè al recupero dell’inflazione.

Il monito dell'Avvocatura potrebbe cadere nel vuoto perché il blocco delle retribuzioni ha riguardato solo i dipendenti pubblici e non si rispetta quindi un altro principio costituzionale: quello di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.

Blocco stipendi dipendenti pubblici fa risparmiare 35 miliardi

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