Governo rinvia a dopo voto RSU l’approvazione nuove norme sulla scuola

Stampa

Anief – Governo potrebbe rinviare a dopo il voto RSU l’approvazione delle norme su reclutamento, dimensionamento e qualità della governance.

Anief – Governo potrebbe rinviare a dopo il voto RSU l’approvazione delle norme su reclutamento, dimensionamento e qualità della governance.

Previsti possibili interventi anche per docenti abilitati fuori da Gae come richiesto da Anief. Mistero sugli scatti, bloccati fino al 2018 dalla legge di stabilità, e sui tagli già avvenuti per il personale ATA, vicari, supplenti, comandati e coordinatori di educazione fisica. Così termina l’incontro tra il ministro Giannini e i sindacati rappresentativi che hanno detto sì al merito già nel 2011. Intanto il premier Renzi festeggia un anno di Governo a Roma, il 22 febbraio, con il Convegno “La scuola che cambia, cambia l’Italia”.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): troppa inerzia nei sindacati tradizionali, c’è immediato bisogno di un nuovo modo di fare sindacato. Quello che Anief propone alle elezioni per il rinnovo della RSU del 3/5 marzo.

Dai resoconti dei sindacati si apprendono notizie vaghe sul progetto del Governo sulla Scuola, mentre il documento “La Buona scuola” del 3 settembre era puntuale in merito ad assunzioni, carriera, autovalutazione d’istituto; tutti temi affrontati dalla recente legge n. 190 del 23 dicembre 2014. E che il Governo non ha cambiato idea, lo spiegherà il premier Renzi a Roma proprio domenica prossima. Allora nasce il sospetto che si voglia attendere il voto delle prossime elezioni RSU, quando i colleghi saranno chiamati a dare fiducia al sindacato che li rappresenterà ai tavoli per i futuri contratti.

Facile chiedere nuovi fondi, denunciare incursioni unilaterali sulla contrattazione, dire che si consulteranno i lavoratori su nuovo contratto o rivendicare l’idea di premiare il merito quando i sindacati hanno in realtà rinunciato a tutto ciò nell’intesa interconfederale del 4 febbraio 2011, che ha dato luogo all’atto di indirizzo all’ARAN del 18 febbraio 2011 in applicazione il decreto legislativo 150/09 (Brunetta): il contratto in contrasto con la legge va disapplicato (e le legge 122/2010 blocca gli stipendi), la prestazione sostituisce l’anzianità nel merito da valutare, fondi all’ente pubblico in base a indicatori nazionali sulla sua produttività, carriera in cambio di tagli (CCNL 2013/2014 con riduzione del MOF-FIS).

“Nel frattempo – ricorda Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – ancora tagli al personale ATA (-2020 posti), alle supplenze brevi per assistenti tecnici, amministrativi, collaboratori scolastici, docenti, comandati; eliminati i vicari che saranno sostituiti in organico funzionali dai precari neo-assunti e i coordinatori provinciali di educazione fisica. E blocco dell’indennità di vacanza contrattuale – ovvero degli anticipi sugli aumenti di stipendio – fino al 2018, con circolari e direttive ministeriali che ricordano l’obbligo della compilazione dei campi relativi all’autovalutazione d’istituto per la valutazione dell’Invalsi. E intanto il sindacato tradizionale cosa fa? A Trento, ad esempio, assiste inerte all’abolizione degli scatti di anzianità per il personale Ata”.

“C’è bisogno di un nuovo modo di fare sindacato – conclude il presidente del giovane sindacato – . Per questo, chiediamo a docenti e personale Ata di non aspettare di conoscere cosa intende fare il Governo sulla Scuola. E votare dal 3 al 5 marzo 2015 la lista Anief presente nella loro scuola, per essere protagonisti di una nuova scuola dei diritti”.

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur