Governo deciso, scuole aperte a dicembre. Azzolina: “Con contagi giù ritorno graduale”

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Il dibattito sulla riapertura delle scuole a dicembre e non direttamente a gennaio dopo le vacanze natalizie, si fa vivo. “Cercheremo di aprire le scuole prima di Natale. Stiamo lavorando per questo” ha riferito oggi il premier Giuseppe Conte.

“Serve prudenza ma se i contagi andranno giù, e ci sarà la possibilità di allentare alcune restrizioni, mi auguro che anche le scuole superiori vedano un ritorno graduale degli studenti in classe”, conferma la ministra Azzolina, che poi avverte: “E dovremo essere cauti anche negli ultimi giorni dell’anno, quando le scuole saranno chiuse”.

Stessa volontà dal ministro della giustizia Alfonso Bonafede, che condivide le parole di Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico: “La scuola deve essere aperta o per i ragazzi sarà un massacro. Adesso dobbiamo lavorare, con tutte le necessarie misure di sicurezza, per una graduale riapertura di tutte le scuole”.

“Dai rappresentanti dell’OMS al coordinatore del CTS Miozzo, dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Brusaferro al professor Ricciardi, un insieme di voci autorevoli ha motivato scientificamente la necessità di tenere aperti i cancelli delle scuole. D’altra parte, a dimostrarci che le scuole non rappresentano incontrollati focolai di contagio, è l’andamento della pandemia negli istituti che sono rimasti aperti. Per questo è ormai urgente capire come passare dalle parole ai fatti e permettere a milioni di ragazzi di rioccupare progressivamente il proprio banco”: ribatte Vittoria Casa, Presidente Commissione Cultura Scienza e Istruzione.

Secondo Gianluca Vacca, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura alla Camera, “le criticità sono emerse durante la seconda ondata, ma non per quello che è accaduto in aula, ma fuori, nella sanità e nei trasporti”.

E poi si discute dell’apertura degli impianti sciistici, ma per Massimo Clementi, ordinario di Microbiologia e Virologia all’università Vita Salute San Raffaele di Milano, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Irccs ospedale San Raffaele “la riapertura degli impianti da sci dovrebbe venire dopo quella delle scuole”, concetto ribadito dal portavoce nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

Nel frattempo una soluzione per i licei “può essere quella di considerare un giorno a settimana in presenza, a rotazione, magari con scaglionamenti per quanto riguarda gli orari d’ingresso”: è il consiglio di Susanna Esposito, professore ordinario di pediatria e direttore della Clinica pediatrica all’Azienda ospedaliera-universitaria di Parma.

La Campania, dopo l’esito positivo dello screening su docenti e alunni, ha deciso di riaprire le scuole dell’infanzia e far tornare alle lezioni in presenza i bambini delle prime classi delle elementari da mercoledì 25 novembre. In arrivo l’ordinanza che prevedrà la scelta libera della Dad per i sindaci.

Così anche in Alto Adige da domani gli alunni dell’infanzia e delle elementari torneranno a scuola.

In Calabria il Tar ha sospeso l’ordinanza regionale con cui il presidente facente funzione, Nino Spirlì, aveva disposto, dal 16 al 28 novembre, la sospensione della didattica anche delle scuole dell’infanzia, primarie e prime medie.

Certo è che seppur rientrando a dicembre – fino al 3 resta valido il Dpcm attualmente in vigore – tra ponti e vacanze di Natale resterebbero pochi giorni per stare tra i banchi. Calendario

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