Governo Meloni, Floridia (M5S) critica: “Affiancare il merito all’istruzione significa far pendere bilancia su competizione, dimenticando l’inclusione”

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Il Governo Meloni al Quirinale per il giuramento, ma già nascono le prime polemiche sulla nuova denominazione del Ministero dell’Istruzione, con l’aggiunta della parola “Merito”. “Un messaggio politico chiaro. L’Istruzione è un settore molto importante” ha detto ieri il neo ministro Valditara.

Comunque la si pensi il giuramento di oggi dei nuovi ministri segna un passaggio storico per l’Italia. Giorgia Meloni sarà la prima presidente del Consiglio donna: a lei e alla sua squadra vanno i più sinceri auguri di buon lavoro per il bene del Paese e di tutti gli italiani“.

Così su Facebook Barbara Floridia, capogruppo del M5s al Senato, che  sottolinea le perplessità per il nuovo Governo guidato da Meloni.

Qualche preoccupazione c’è – scrive – e non solo qualcuna, scorrendo i nomi dei ministri, ma anche degli stessi ministeri. Accorpare le pari opportunità alla famiglia e alla natalità è il chiaro messaggio politico di sottomettere i diritti civili a un’idea precostituita di società. Affiancare il “merito” al ministero dell’istruzione sembra voler fare pendere la bilancia tutta verso la competizione, dimenticando la funzione democratica, inclusiva e sociale della scuola”.

“Quanto ai ministri, Giorgia Meloni ha parlato di “alto profilo” in queste settimane, ma a ben guardare si nota solo l’alta fedeltà dei suoi uomini ai ministeri chiave, conflitti d’interesse evidentissimi e scarsa credibilità sia interna che internazionale. Spero ovviamente di essere smentita: con una guerra nel cuore dell’Europa, la crisi energetica e dei prezzi, una legge di bilancio da chiudere entro l’anno, l’Italia non può permettersi passi falsi. Il Movimento 5 Stelle sarà lì a vigilare e a far sentire forte la propria voce, sempre e comunque nell’interesse degli italiani“.

Critico verso la nuova denominazione del Ministero anche Luca Fantò, referente nazionale PSI scuola: “L’accento posto sul bisogno di generare competizione tra gli alunni che è racchiuso nel termine “merito” per come viene immaginato da chi milita a destra, si scontra e neutralizza l’idea di scuola come strumento per offrire pari opportunità a tutti i giovani in quanto soggetti che hanno il diritto di veder riconosciute pari capacità. Per noi socialisti il merito non deve rappresentare la strada per creare differenze, per premiare i più bravi o peggio coloro che già godono di vantaggi, bensì lo strumento per porre fine al bisogno di coloro che altrimenti non potranno mai essere liberi“.

Governo Meloni: Valditara ha giurato come ministro dell’Istruzione e del Merito [VIDEO]

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