Governo Meloni, commissione Istruzione alla Camera: domani l’elezione del presidente. Mollicone in pole

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Dopo la nomina prima dei ministri e poi dei sottosegretari, la maggioranza si prepara a comporre l’ultimo puzzle prima che l’attività politico-parlamentare possa prendere il via.

In questa settimana si eleggono i presidenti delle commissioni parlamentari e anche se le trattative sembrano procedere in maniera spedita, sicuramente fino all’ultimo momento utile si andranno a riempire le varie caselle, tenendo conto di equilibri e compensazioni tra e nei partiti del centrodestra dopo la nascita dell’Esecutivo.

Stabilita la suddivisioni delle 24 presidenze (10 al Senato e 14 alla Camera) con l’attribuzione di 12 a Fratelli d’Italia, 7 alla Lega e 5 a Forza Italia, alcuni nomi sembrano blindati.

Mercoledì alla Camera, giovedì al Senato

C’è una novità, rispetto al previsto, le elezioni dei presidenti delle Commissioni parlamentari si svolgeranno mercoledì alla Camera e giovedì (non mercoledì come originariamente previsto) al Senato.

A Montecitorio alle 14 si inizia con le prime sette, poi alle 15:15 per le altre sette. Al Senato l’appuntamento è stato spostato a giovedì mattina, alle 10.30 per le prime cinque e alle 12 per le altre cinque, per evitare uno strozzamento dei tempi per l’esame della Nadef, in programma domani, anche se il rinvio e la mancata contemporaneità potrebbero creare qualche suspense se a Montecitorio non dovesse filare tutto liscio.

Sempre in pole Federico Mollicone per la Commissione Cultura della Camera, più di un nome, invece, per Palazzo Madama, ma, a meno di clamorosi capovolgimenti, è derby tra Fratelli d’Italia e Lega con Carmela Bucalo e Roberto Marti (favorito) in ballo per succedere a Riccardo Nencini

Per martedì prossimo, 15 novembre, è stata convocata la Giunta delle Elezioni e delle Immunità del Senato, che potrebbe vedere l’elezione alla presidenza di Dario Franceschini. Per il Copasir continuano a circolare i nomi dei Dem Francesco Boccia, Enrico Borghi e Lorenzo Guerini, mentre per la Vigilanza Rai sarebbe in corsa per il M5s Riccardo Ricciardi (o in alternativa Alessandra Todde), anche se a sparigliare le carte potrebbe arrivare Maria Elena Boschi, indicata dal Terzo polo.

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