Governo Draghi, mercoledì il discorso per la fiducia alle Camere: scuola al centro. Poi il decreto Ristori quinquies

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Dopo il giuramento (sobrio) al Quirinale e il primo Consiglio dei Ministri, il premier Mario Draghi si prepara al discorso per il voto di fiducia in Parlamento.

La giornata chiave è mercoledì: il presidente del Consiglio traccerà la via e indicherà quali sono le priorità sue e dell’esecutivo. Dovrebbe essere un discorso dalle linee essenziali, breve e senza fronzoli: nell’intervento programmatico, ogni singola parola sarà pesata.

Gli obiettivi sono superare l’emergenza sanitaria – con un’accelerazione della campagna di vaccinazione – e dare fondamenta solide (con il Recovery plan) alla ripresa economica.

La scuola è un capitolo difficile e centrale, con il possibile calendario prolungato e l’impegno a riempire tutte le cattedre a settembre. Sul fronte vaccini necessario accelerare seguendo il modello inglese, migliorando la logistica, la produzione e l’approvvigionamento. Solo dopo aver raggiunto l’immunità di gregge, infatti, si potrà rafforzare la ripartenza.

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Dal punto di vista operativo il primo atto del governo Draghi sarà affrontare le emergenze che vanno risolte nel più breve tempo possibile, varando  il decreto legge ristori quinquies. Il provvedimento, che di fatto
rappresenta la prima manovra del nuovo esecutivo, può già contare su un plafond di 32 miliardi di euro. Il dl oltre a garantire le risorse  necessarie per la proroga dei ristori, della cassa integrazione e del  blocco dei licenziamenti, dovrebbe anche risolvere il problema degli  atti fiscali.

Si tratta di tutte le cartelle che il fisco avrebbe dovuto inviare lo scorso anno ai contribuenti, circa 50 milioni, a cui si andranno a  sommare quelle del 2021. Con un primo decreto legge ad hoc è stato  sospeso l’invio fino al 31 gennaio, a cui poi si è aggiunto un secondo provvedimento che ha congelato tutto fino al 28 febbraio.

Contemporaneamente alla risoluzione dei problemi che sono in cima alla lista per grado d’urgenza, bisogna riscrivere il Recovery Plan,  decidere come procedere con: la riforma fiscale, la riforma delle  pensioni, la riforma della giustizia e quella della pubblica amministrazione.

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