Governo Draghi, dopo i ministri si apre la partita dei sottosegretari: i nomi in ballo per Istruzione e Università

Stampa

Il governo Draghi ha visto la luce sabato mattina con una cerimonia sobria al Quirinale. Primo Consiglio dei Ministri per l’esecutivo, ma già è tempo di pensare ai prossimi impegni.

Mercoledì inizia la “battaglia” parlamentare con la richiesta della fiducia al Parlamento, prima al Senato e poi alla Camera. Contemporaneamente scatta la partita dei sottosegretari con i partiti che dovranno inserire nei posti chiave i loro rappresentanti. Ci sono in ballo ben 37 poltrone tra viceministri e sottosegretari. La caccia è appena aperta.

La scuola del futuro, il documento della Commissione coordinata da Bianchi: personale formato e qualificato, aperta, inclusiva, che prepari alle nuove competenze

Per quanto riguarda il Ministero dell’Istruzione con Lucia Azzolina c’era Anna Ascani come vice ministro, mentre Gaetano Manfredi aveva Giuseppe De Cristofaro. Ascani cerca la riconferma a Viale Trastevere magari con lo stesso ruolo avuto nel Conte Bis forte anche del fatto che il Partito Democratico punterà su figure femminili per i posti di vice ministro e sottosegretario. Chance, però, anche per Luigi Gallo, ex presidente della Commissione Cultura alla Camera così come potrebbe esserci un cambio al Ministero dell’Università con Arturo Scotto che potrebbe prendere il posto di Giuseppe De Cristofaro in quota Leu.  Attenzione anche al nome di Luigi Casciello, in quota Forza Italia. Non si possono escludere, però, nomi, al momento più coperti, come Lorenzo Fioramonti o Mario Pittoni.

Stampa

Graduatorie terza fascia ATA: incrementa il punteggio con le offerte Mnemosine, Ente accreditato Miur