Governo Draghi, Conte potrebbe far parte dell’esecutivo

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Non è escluso che Giuseppe Conte, il premier dimissionario, non possa figurare nella scuola di Governo guidata da Mario Draghi. E’ una delle indiscrezioni che circolano dal tardo pomeriggio del 3 febbraio. Nel frattempo fonti di Palazzo Chigi hanno precisato: “non si è parlato di incarichi durante il colloquio Draghi-Conte”

Infatti, scrive l’agenzia Dire, nel corso del lungo colloquio tra il premier incaricato Mario Draghi e l’ormai ex presidente del consiglio Conte avvenuto a  Palazzo Chigi, si sono vagliate alcune ipotesi relative alla partecipazione di Conte al prossimo esecutivo.

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Tra le ipotesi in campo, c’è quella che vede Mario Draghi affidagli il ministero degli Esteri: in tal caso Luigi Di Maio potrebbe segnalare una disponibilità in tal senso, ma anche la vicepresidenza del Consiglio. La decisione si conoscerà nelle prossime ore.

Si tratta senz’altro di una scelta per tentare di ricompattare il fronte dei giallorossi Pd-M5s e Leu intorno a Draghi. Ma Italia Viva, come la penserà a tal proposito?

Al momento, sappiamo che se dovesse sfumare l’incarico con Mario Draghi, Giuseppe Conte tornerà ad insegnare diritto all’Università di Firenze.

In teoria, il professore Conte potrebbe tornare a svolgere attività didattica già dal 22 febbraio, inizio del secondo semestre dell’anno accademico. Questo, però, sarà tutto da vedere in base alla programmazione annuale del suo insegnamento. Nel caso in cui non  fossero previste lezioni per la sua cattedra, Conte si dedicherà alla ricerca, allo studio ed eventualmente ai colloqui con gli studenti.

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