Global Teacher Prize, l’unica rappresentante italiana Katjia Battaglia: “La scuola è inclusione e nessuno è bravo in tutto”

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Katjia Battaglia, l’unico rappresentante italiano nella finale del prestigioso Global Teacher Prize, racconta la sua sorpresa e la sua mission al quotidiano Il Fatto Quotidiano.

La docente, con un percorso di quasi due decenni, si distingue per la sua passione nell’insegnamento presso la scuola media di Saramanico Terme dell’istituto comprensivo “San Valentino” a Scafa, in Abruzzo.

L’8 novembre, la cerimonia di premiazione che si svolgerà a Parigi potrebbe vedere Battaglia coronata come la migliore insegnante a livello globale. L’insegnante di lettere, con un cuore tanto grande quanto la sua passione per l’educazione, ha già delineato i suoi piani altruistici per le ricompense monetarie.

Con le potenziali vincite, Battaglia desidera istituire borse di studio per studenti economicamente svantaggiati e meritevoli, oltre a finanziare ricerche sulla storia locale. Un’ulteriore ambizione è quella di edificare una biblioteca innovativa che serva sia gli studiosi che i bambini, e una scuola in Burkina Faso per propagare la cittadinanza globale.

Battaglia ha sempre creduto nell’inclusione e nella valorizzazione dei talenti individuali, rompendo con la tradizionale lezione frontale in favore di un approccio più interattivo e collaborativo. L’aula di Battaglia si trasforma spesso in un laboratorio di scrittura collettiva e creativa, un approccio che ha portato a risultati notevoli sia in termini di produzioni studentesche che di riconoscimenti esterni.

Gli alunni di Battaglia hanno mostrato un rendimento sopra la media nazionale, con molti che hanno proseguito gli studi universitari e si sono inseriti con successo nel mondo del lavoro. La docente è impegnata in progetti che promuovono la convivenza democratica, l’educazione per la pace, l’ambiente e la sostenibilità, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Per Battaglia, insegnare è un viaggio ricco di opportunità di apprendimento, dove la personalizzazione del percorso educativo e il riconoscimento che “nessuno è bravo in tutto” sono concetti chiave. La sua storia e la sua metodologia didattica sono un esempio brillante di come l’innovazione e la dedizione possano fare la differenza nell’educazione, rendendo l’istruzione un trampolino di lancio per un futuro migliore per tutti gli studenti.

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