Global Teacher Prize 2021, sette i docenti italiani ambasciatori. Ecco chi sono

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Nell’attesa che vengano resi noti i 50 docenti finalisti all’edizione 2021 del “Global Teacher Prize” (e con l’augurio che ci possano essere nuovamente degli italiani), la Varkey Foundation, promotrice del prestigioso premio internazionale conosciuto anche come il “Premio Nobel degli insegnanti”, ha nominato “Ambassador” tutti i docenti che sono risultati finalisti nelle varie edizioni.

In Italia sono 7 i docenti che dal 2015 al 2020 sono giunti in finale, sono Daniela Boscolo e Daniele Manni nel 2015, Barbara Riccardi nel 2016, Armando Persico nel 2017, Lorella Carimali nel 2018, Giuseppe Paschetto nel 2019 e Carlo Mazzone nel 2020, quest’ultimo giunto nella cerchia più ristretta della Top 10. Tutti e sette sono ufficialmente dei Global Teacher Prize Ambassadors.

I nomi dei 50 docenti finalisti dell’edizione 2021 del premio saranno annunciati fra un mese, a settembre, la lista ristretta dei 10 finalisti ad ottobre, mentre il nome del vincitore assoluto, meritevole del premio in denaro di 1 milione di dollari, sarà comunicato dalla giuria della Varkey Foundation a novembre.

A vincere nel 2020 è stato l’insegnante indiano Ranjitsinh Disale, premiato non solo per le sue competenze in ambito scolastico, ma soprattutto per aver cambiato la vita delle sue piccole alunne della Zilla Parishad Primary School, nello stato del Maharashtra. Grazie ai suoi sforzi, oggi tutte le bambine del villaggio frequentano le lezioni e nessuna di loro è più costretta a vivere il dramma di un matrimonio da minorenne.

Queste, invece, le straordinarie storie dei sette docenti italiani.

 

Daniela Boscolo (Rovigo – GTP2015), insegnante di inglese della provincia di Rovigo, da alcuni anni è felicemente passata al sostegno. Presso la sua scuola ha messo in piedi più di un progetto innovativo per una didattica inclusiva. Il primo è stato il “Supermercato dell’integrazione”, avviato nel 2010. Dopo il supermercato venne la cucina, grazie alla collaborazione con il ristorante “Zafferano”, che per tre mesi ha aperto le sue cucine ai ragazzi dell’Istituto, ogni settimana. La lezione frontale le è sempre stata stretta, le piace vedere i ragazzi che lavorano e creano, in quanto in classe si è ancora troppo legati alla valutazione dei risultati dell’apprendimento, sostiene che la cosa più importante ma anche più bella dell’insegnamento è il processo stesso dell’apprendimento, che è profondamente diverso da ragazzo a ragazzo.

 

Daniele Manni (Lecce – GTP2015) insegna informatica da circa 30 anni presso l’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce ma destina il 50% delle sue lezioni a materie non convenzionali come “creatività”, “innovazione” e “cambiamento”. Da 20 anni incoraggia e incentiva i propri studenti verso l’auto-imprenditorialità, ideando e gestendo micro attività imprenditoriali (startup). Nel 2020 è stato nominato “Docente dell’Anno” da Your Edu Action, è risultato il primo docente italiano a vincere il Global Teacher Award e si è classificato terzo agli Innovation and Entrepreneurship Teaching Excellence Awards, il prestigioso premio internazionale destinato ai docenti di imprenditorialità. Nel 2021 ha indirizzato al primo ministro Draghi e al ministro Bianchi una lettera aperta in cui ha presentato il suo modello di scuola “studente-centrica”.

 

Barbara Riccardi (Roma – GTP2016) è una maestra di Spinaceto (Rm). La sua esperienza eTwinning le ha trasmesso la consapevolezza del valore, della qualità formativa e del successo di “fare rete” e l’importanza di creare relazioni in partenariato con altri Paesi: questo rende i docenti e gli alunni soggetti aperti e pensanti nel relazionarsi e nel rendersi autonomi. Il suo entusiasmo verso eTwinning nasce dalla sua esperienza personale, avendo frequentato campi scuola già all’età di 10 anni in Svizzera con ragazzi da tutto il mondo. Questo le ha portato a trasmettere ai ragazzi la passione per una visione globale, di apertura verso l’altro, per superare l’individualismo e “contaminare” sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie. Nel 2010 ha ricevuto una medaglia al merito dal presidente della Repubblica per aver organizzato campi estivi per bambini di famiglie senza mezzi.

 

Armando Persico (Bergamo – GTP2017) è docente di imprenditorialità all’istituto professionale della Fondazione Ikaros (Bergamo). Si è distinto per il contributo eccezionale che ha apportato all’insegnamento di giovani studenti (14-19 anni) in termini d’innovazione, imprenditorialità, creatività e metodologia didattica. In pratica, in classe il professore spiega come creare e sviluppare startup di successo. Insegna loro la creatività, ad uscire da schemi precostituiti, a lavorare sul pensiero laterale che consente di trovare soluzioni anche quando non se ne intravedono. Sostiene che la curiosità ed il pensiero laterale permettono agli studenti di essere avanti con i tempi, costruendo il proprio futuro senza essere dipendenti dagli stereotipi. Quello che più gli interessa è seguire da vicino la crescita umana dei suoi ragazzi, con cui è in perenne contatto sui social network.

 

Lorella Carimali (Milano – GTP2018) è docente di Matematica e Fisica presso Liceo Scientifico “Vittorio Veneto” di Milano, ha fatto della sua professione una missione. Per lei la matematica è cosa possibile per tutti, basta creatività, allenamento e metodo. Il suo approccio didattico innovativo ha prodotto risultati eccellenti in esperimenti e in classe, in particolare con studenti che, dopo essere stati “delusi” da un altro insegnante, hanno ottenuto risultati che hanno fatto notizia sui giornali. Qui dai noi, il Ministro dell’Istruzione ha riconosciuto Lorella come uno dei dieci migliori insegnanti italiani per il suo approccio e il suo successo con studenti che avevano precedentemente “lottato” con la matematica. Per Rizzoli ha pubblicato nel 2018 “La radice quadrata della vita”.

 

Giuseppe Paschetto (Biella – GTP2019) insegnava Matematica e Scienze presso la scuola secondaria di primo grado Garbaccio di Mosso, in provincia di Biella, ha cercato di trasformare la sua scuola in un soggetto attivo per la promozione del cambiamento, e ha coinvolto gli studenti in progetti di cittadinanza attiva e nell’offerta di beni e servizi alla comunità. Alcuni dei risultati tangibili del suo impegno a livello locale sono le fontanelle alimentate a energia solare UV installate nelle aree verdi della zona, un percorso ecologico con cartelli educativi e una “biblioteca del parco”. Il suo maggiore impatto a livello nazionale è rappresentato dalla campagna di crowdfunding e di pressione mediatica attuata insieme ai suoi studenti per mantenere pubblica, anziché privata, la proprietà dell’isola di Budelli. Ad aprile 2020 la Ministra Azzolina gli ha conferito l’incarico di consulente per l’innovazione didattica e la formazione.

 

Carlo Mazzone (Benevento – GTP2020) è cresciuto in una famiglia di insegnanti, dopo la laurea in informatica, ha iniziato a lavorare come consulente IT nelle aziende. Un’esperienza che ha inciso anche sul suo approccio all’insegnamento. Dal 2004 lavora nella scuola e da allora cerca di ispirare i ragazzi. Li sprona, non solo a studiare, ma a essere curiosi, appassionarsi, credere in se stessi e trasformare le proprie idee in qualcosa di più grande, come startup e imprese. La sua innovazione è stata la creazione di materiali didattici basati sull’esperienza e sul learning-by-doing. I suoi libri sulla programmazione, come C e C ++, sono usati anche nelle università. Il suo metodo, chiamato “Vivariumware”, sfida gli studenti, divisi in gruppi, a gestire piccole imprese. Nell’ultima edizione del Global Teacher Prize è risultato il primo italiano a giungere tra i 10 finalisti.

www.globalteacherprize.org

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